Perturbazione invernale sulla West Coast degli USA: le nevicate si estenderanno verso gli stati centrali

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Un "Jet Streak" attraversa gli USA, con velocità che toccano i 300 km/h

Con il sensibile rafforzamento dell’umido flusso perturbato zonale sul Pacifico settentrionale la prima intensa perturbazione invernale del mese di Dicembre in questi giorni ha colpito alcuni stati della West Coast statunitense, riportando la neve sui rilievi di Oregon e California settentrionale. Nevicate che a tratti sono risultate veramente molto intense, con notevoli accumuli sulle aree montuose più interne dello stato dell’Oregon, dove in alcune contee si sono registrati ingenti disagi, soprattutto nella circolazione stradale che è rimasta paralizzata. Le fitte nevicate, esacerbate dallo “stau” (sbarramento orografico) imposto dai rilievi della Catena di Cascate, che superano abbondantemente i 300-3500 metri di altezza, sono state accompagnate anche da forti raffiche di vento in quota che hanno trasformato le precipitazioni nevose in autentiche bufere. I venti hanno oltrepassato punte di oltre i 120-130 km/h. Durante la fase clou dell’ondata di maltempo una raffica di picco di ben 162 km/h è stata registrata sul Picco di Maria. Almeno una dozzina di stazioni meteorologiche, ubicate in alta quota fra gli stati di Washington e l’Oregon, hanno archiviato raffiche di vento molto intense, con punte di oltre i 100-120 km/h.

I forti venti in quota hanno acuito maggiormente i disagi, causando anche brusche riduzioni di visibilità orizzontale con il fenomeno dello “scaccianeve basso”. Fino a domani i rilievi più interni di Washington, Oregon e California settentrionale continueranno a ricevere nuove fitte nevicate che potranno depositare altri centimetri di neve fresca, che si sommeranno sopra quelli già caduti fra lunedì e ieri. Ancora una volta gli accumuli più consistenti dovrebbero interessare in Oregon la Catena di Cascate, dove si potranno avere degli accumuli veramente abbondanti, enfatizzati dal notevole effetto “stau” agli umidi venti occidentali provenienti dall’oceano Pacifico. Ma nevicate, localmente anche di forte intensità, investiranno il versante occidentale della Catena Costiera e la Sierra Nevada, in California, dove le precipitazioni potrebbero assumere carattere di rovescio. La presenza di un esteso “Jet Streak” (massimi di velocità della “corrente a getto”), che dal Pacifico settentrionale attraversa gli USA per muoversi in direzione del nord Atlantico, spingerà molto velocemente i sistemi frontali dalla West Coast verso le grandi pianure centrali, costringendo questi ultimi a scavalcare le Montagne Rocciose molto rapidamente.

Il radar evidenzia le nevicate sui rilievi dell'Oregon

Tra la giornata odierna e quella di domani, questi sistemi frontali sospinti dalle forti “Westerlies” in quota, transiteranno sopra le pianure centrali degli Stati Uniti, portando piogge, rovesci e nevicate fino a quote decisamente basse. Domani, con il passaggio dell’ennesimo sistema frontale inserito in seno al “Jet Streak” in sfondamento dall’oceano Pacifico, le nevicate si potranno estendere dal Colorado orientale fino al Wisconsin centrale, con probabili rovesci, anche intensi. In alcuni stati centro-occidentali le precipitazioni nevose, legate a questi impulsi frontali in sfondamento dal Pacifico, rischiano di poter determinare dei disagi alla circolazione stradale su strade e autostrade. Delle nevicate sparse dovrebbero spingersi fino alla parte settentrionale dell’Arizona  e al Nevada, venendo accompagnate da una sostenuta ventilazione da SO e O-SO. Già in queste ore le prime nevicate stanno interessando il nord dell’Arizona e i rilievi del Nevada. Ma nevicate, anche intense e abbondanti, nelle prossime ore andranno ad interessare pure lo Utah, il Wyoming e il Colorado, con accumuli anche superiori al mezzo metro di spessore. Tornerà a nevicare pure sulla città di Denver, dove attualmente il cielo è coperto, con soli +4°C, e su Cheyenne.