Previsioni Meteo, brusco peggioramento a Capodanno: forte maltempo e nevicate tra 1 e 3 gennaio, poi arriva un freddo anticiclone

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    MeteoWeb

    L’Italia vive le ultime ore di questo 2012 con tempo stabile e soleggiato e temperature più o meno in linea con le medie del periodo, fredde nelle ore notturne e piacevoli in quelle diurne grazie al forte soleggiamento che garantisce bel tempo in tutt’Italia ma comunque fresche e tipicamente invernali. Anche nell’ultimo giorno dell’anno, lunedì 31 dicembre, le condizioni del tempo rimarranno invariate, con ampie schiarite, poche nubi, qualche nebbia in pianura Padana e nessun tipo di precipitazione sul nostro territorio nazionale. La perturbazione che ha interessato il Sud nei giorni scorsi si sta allontanando sul Mediterraneo centro/orientale aprendo la strada a una fase pienamente anticiclonica nel comparto centrale del Mare Nostrum, proprio intorno all’Italia.
    Ma sarà solo una pausa molto breve perchè il peggioramento “del 2 gennaio“, o almeno così lo avevamo chiamato in tutti i nostri precedenti aggiornamenti, è stato anticipato alla giornata di Capodanno, come emerge dalle ultime mappe a nostra disposizione. In realtà martedì 1 gennaio al mattino le condizioni meteo saranno ancora stabili e soleggiate su gran parte d’Italia, e la Notte di San Silvestro sarà passata in modo abbastanza tranquillo pur con basse temperature, gelate fin in pianura al centro/nord e nebbie in pianura Padana, ma nel corso della giornata avremo l’atteso peggioramento che nelle ore centrali della giornata provocherà le prime piogge in Liguria e Toscana con compatti annuvolamenti su tutto il nord/ovest e nevicate sulle Alpi occidentali. Nel pomeriggio/sera il peggioramento entrerà nel vivo con forti temporali tra Liguria e Toscana, piogge sparse su tutte le Regioni Tirreniche e al nord, con nevicate fino a quote molto basse in tutte le Regioni settentrionali e in modo particolare al nord/ovest dove la neve potrebbe spingersi fin in pianura. Le città a più alto “rischio” neve sono Cuneo, Asti, Alessandria, Piacenza, Lodi, Cremona, Pavia, Sondrio e Bolzano.
    Infatti le precipitazioni nella serata si intensificheranno su tutto l’arco alpino e saranno abbondanti anche tra Lombardia, Trentino e Veneto, dove in pianura si verificheranno precipitazioni simil-nevose ma prevalentemente liquide, a carattere di pioggia, così come in Emilia Romagna. Mercoledì 2 gennaio il maltempo insisterà proprio al centro/nord con forti temporali tra Polesine, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio: in queste aree avremo violenti temporali con autentici nubifragi che potranno determinare danni e disagi, mentre al nord continuerà a nevicare copiosamente sin dalle basse quote. Le temperature si manterranno su valori invernali in tutt’Italia, e la neve cadrà abbondante sui rilievi Appenninici di tutto il centro/nord, oltre gli 8001.000 metri di quota. Poi tra giovedì 3 e venerdì 4 al centro/nord la situazione tenderà a migliorare ma il maltempo si sposterà al centro/sud, con piogge e rovesci su tutte le Regioni Adriatiche, dalla Romagna alla Puglia, in Calabria e Sicilia e nelle zone orientali della Sardegna.
    I venti, infatti, saranno orientali e nord/orientali in tutt’Italia a causa dell’affondo della perturbazione sul nord Africa, dove l’aria fredda si spingerà fin nell’entroterra Algerino, nel cuore del deserto del Sahara. Sui rilievi dell’Atlante, proprio in Algeria, la neve cadrà abbondante oltre i 1.000 metri di quota. Invece sull’Italia avremo una nuova rimonta dell’anticiclone delle Azzorre che lentamente avanzerà da ovest mantenendo sul nostro Paese una circolazione orientale che determinerà un continuo freddo alito balcanico. A cavallo dell’Epifania, tra 5 e 7 gennaio, avremo giorni di bel tempo ma anche di freddo, con nebbie e foschie in pianura Padana, molte nubi al sud con forti venti nord/orientali e temperature che al suolo si manterranno sempre in linea con le medie del periodo, anche se in libera atmosfera ci sarà più caldo e in montagna si farà sentire nelle ore diurne, con zero termico a oltre 3.000 metri di quota e temperature elevate sin dalle quote collinari. Dopotutto il grande freddo inizierà ad avanzare sull’est europeo, pronto a sferrare il colpo decisivo anche sull’Italia. La stagione è ancora soltanto agli inizi, e in termini di freddo e neve è evidente che il grosso deve ancora venire…