Previsioni Meteo: gelo a gennaio? C’è anche il rischio caldo anticiclone a oltranza…

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C’è una differenza importante tra le previsioni entro i 15-20 giorni e quelle stagionali o che comunque si basano sul fenomeno delle teleconnessioni. Le prime, per quanto incerte, hanno intrinsecamente un grado di “ragionevolezza” almeno logica. Per le seconde, siamo, a mio avviso, ancora in alto mare e, se non si sta attenti, si finisce come i numerologi e gli astrologi. Si finisce, cioé a studiare segni che nulla hanno a che fare con la realtà, finendo col prendere in giro se stessi e i lettori. I quali, ovviamente, fanno di tutta l’erba un fascio e se la prendono…con la categoria.

Una categoria, non mi stancherò mai di ripeterlo, quantomai variegata, fatta di autodidatti, disoccupati, venditori di almanacchi e solo pochi, pochissimi, che hanno dedicato anni allo studio e al conseguimento dei titoli adatti, rilasciati solo da poche Università o dall’appartenenza all’Aeronautica Militare.

Di fronte a un panorama simile, ben vengano le idee, anche le più astruse, ed è vero, molte si potranno dimostrare anche vere, ma non possiamo pretendere di trasformare una previsione stagionale in una previsione locale certa a distanza di mesi. Al massimo potremo parlare di una tendenza media generale, parlo sempre a mio avviso. Il riscaldamento stratosferico di cui si parla con toni accesi in questi giorni non è innanzitutto detto che si trasmetta al piano basso, cioé alla troposfera, che è quello dove si svolgono i fenomeni meteo, ma nemmeno che poi interessi proprio noi, a me pare.

Non mi fa piacere dirlo ma gennaio si aprirà, è vero, con alcune nevicate a quote montane, sopra i 1300 metri circa, ma poi la neve è destinata a sciogliersi sotto i colpi di un nuovo potente caldo anticiclone che porterà aria calda che farà salire lo zero termico oltre i 2000 metri, se non anche a 3000, secondo alcune proiezioni ancora più estreme. La probabilità che tra il 4 e il 9 gennaio si verifichi un forte riscaldamento è a mio avviso alta, nonostante la distanza temporale le varie uscite modellistiche si mostrano piuttosto compatte, almeno circa l’esordio di questa ondata di calore.

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