Previsioni Meteo: gli ultimi giorni del 2012 saranno di bel tempo con qualche nube e deboli nevicate sulle Alpi

Come da previsione gli ultimi giorni del 2012 saranno caratterizzati da una marcata ondulazione delle correnti occidentali, in uscita dal continente nord-americano. Le impetuose correnti zonali inserite all’interno del ramo principale del “getto polare”, in uscita dagli USA e dal Canada meridionale rallentando favoriranno lo sviluppo di grandi onde planetarie, su larga scala, che determineranno la formazione di profonde saccature e promontori anticiclonici dinamici, pronti ad ergersi verso le alte latitudini. Si viene cosi ad affermare, proprio come da previsione, un flusso perturbato zonale abbastanza ondulato che dal nord America, attraverso l’Atlantico settentrionale, tende ad estendersi verso l’Europa, influenzando l’andamento meteo/climatico fino all’avvento del 2013. Nelle prossime ore, in seno al ramo principale del “getto polare” che fuoriesce dagli States, la sensibile riduzione della portata di quest’ultimo agevolerà lo sviluppo di una grande onda ciclonica risonante (saccatura) che affonderà le proprie radici in pieno oceano. Tali ondulazioni tenderanno a farsi sempre più marcate, assumendo una componente più meridiana, per un deciso aumento dei valori di geopotenziale in quota sulle coste orientali del Canada. L’aumento del geopotenziale sulle coste canadesi sta già determinando un sensibile approfondimento dell’estesa saccatura nord-oceanica, la quale tende ad affondare le proprie radici fino al Portogallo e alle coste settentrionali spagnole. In queste ore la profonda saccatura, sprofondando verso sud, accentuerà una intensa avvezione di vorticità positiva che si andrà a realizzare nel tratto di oceano a sud-ovest dell’Islanda, proprio sopra un’estesa area di forte “baroclinicità” nei medi e bassi strati. L’area di forte “baroclinicità” in pieno Atlantico segna il limite fra un esteso flusso di tiepide e miti correnti sud-occidentali, che dalle latitudini sub-tropicali oceaniche si spingono verso le Isole Britanniche, e un blocco di aria molto fredda, d’estrazione artico marittima, che dal mare della Groenlandia si versa sullo Stretto di Danimarca e il tratto di oceano ad ovest dell’Islanda tramite fortissime correnti da NE e N-NE (con raffiche fino a 130-140 km/h), con l’isoterma di -10°C a 850 hpa, che tracimerà sull’Atlantico nord-occidentale.

L’avvezione calda a sud e ad est del minimo barico in formazione a sud delle coste islandesi determinerà una anomalia di temperatura potenziale positiva, mentre ad ovest del minimo l’avvezione fredda determinerà una anomalia di temperatura potenziale negativa. Lungo la linea di demarcazione tra le due avvezioni nei bassi strati si genererà una intensificazione della circolazione depressionaria che andrà quindi ad interagire in quota con una anomalia positiva della vorticità potenziale. Quest’ultima, a sua volta, raggiungerà più facilmente la circolazione “baroclina” nei bassi strati, forzandola notevolmente. L’effetto sinergico della circolazione a due livelli determinerà una mutua amplificazione che si estenderà a tutta la colonna d’aria ed evolverà in una profondissima ciclogenesi ben strutturata alle varie quote. Tale processo determinerà lo sviluppo di una profondo ciclone extratropicale che assumerà i connotati di una autentica “depressione-uragano”, con un minimo barico pronto a scendere sui 940 hpa a ridosso delle coste islandesi sud-occidentali (che dominerà lo scenario meteorologico sull’intero continente). Ma soprattutto un fittissimo “gradiente barico orizzontale” (notevoli differenze di pressione), che dall’Atlantico nord-occidentale e dalle coste meridionali della Groenlandia si estenderà fino alle Isole Britanniche e al mar di Norvegia, ove si attiveranno impetuosi venti da S-SO e SO, che trasporteranno aria decisamente più mite e umida dalle medie latitudini oceaniche verso il Regno Unito, il mar di Norvegia e la Scandinavia meridionale.

L’intensificazione delle già forti correnti dai quadranti meridionali (venti da Sud e S-SO pronti a piegare più da SE e E-SE in corrispondenza delle coste centrali norvegesi), in scorrimento lungo il lato orientale della profonda depressione islandese, provocherà la graduale retrogressione, verso gli Urali e il bassopiano Siberiano occidentale, dell’imponente anticiclone termico, data l’erosione delle sue propaggini più occidentali a seguito dell’impetuoso e mite flusso pre-frontale da Sud e S-SO che risale fin sulla Svezia ed il mar Baltico. Le impetuose e miti correnti occidentali che scorreranno a sud della “depressione-uragano” islandese, in pieno Atlantico, saranno in grado di schiacciare l’anticiclone delle Azzorre, il quale sarà costretto ad assumere un andamento spiccatamente zonale, distendendo un proprio promontorio in direzione del bacino centrale del Mediterraneo e dell’Italia. La spallata dell’anticiclone oceanico, stirato dalle fortissime correnti occidentale che si dipaneranno lungo il bordo meridionale del profondissimo ciclone extratropicale islandese, favorirà un graduale spostamento del “CUT-OFF”, che oggi si è isolato sullo Ionio, verso la Grecia, mentre il sistema frontale ad esso annesso presenterà una ritornante da occlusione sul basso Adriatico e sull’area ionica. Proprio per questo motivo, fino alla mattinata di domani, una debole instabilità sarà ancora presente fra Salento, Calabria ionica e Sicilia nord-orientale.

Ma i fenomeni temporaleschi associati al “CUT-OFF”, che presenta un nucleo freddo sotto i -25°C a 500 hpa, rimarranno relegati in mare aperto sullo Ionio, dove il forte “gradiente termico verticale” accenderà diverse “Cellule temporalesche”, pronte ad evolvere verso il mar Libico e le coste della Grecia meridionale. Sulle altre regioni il tempo si presenterà buono e prevalentemente soleggiato, pur con qualche annuvolamento di passaggio. Solo lungo l’arco alpino potranno transitare annuvolamenti più consistenti. Il miglioramento sarà accompagnato dal soffio di sostenuti venti da N-NO e da Nord, lungo il bordo orientale del promontorio anticiclonico oceanico, che potranno risultare a tratti anche intensi sul Canale d’Otranto, come sullo Ionio e sul settore orientale del basso Tirreno, con raffiche di punta sui 50 km/h, localmente anche 60 km/h sullo Ionio. Nella giornata di domenica i sostenuti venti settentrionali, provenienti dall’Ungheria e dalla Bosnia Erzegovina, tenderanno ad attenuarsi, spirando con una certa intensità solo sullo Ionio a largo. Il promontorio anticiclonico azzorriano riuscirà ad estendere le proprie propaggini orientali sull’Italia, con isobare sopra i 1020-1022 hpa, rimanendo molto attivo nei bassi strati. In quota invece affluiranno correnti dai quadranti occidentali, d’origine atlantica, che convoglieranno l’ampio asse di saccatura verso il mar del Nord, l’Olanda, il Belgio e la Francia. Un cavo d’onda, in giornata, tenderà ad attraversare le Alpi e le regioni settentrionali, apportando qualche debole nevicata sui fondovalle alpini. Sulle regioni settentrionali transiteranno delle nubi alte e stratificate che non dovrebbero produrre fenomeni di rilievo. Sul Catino Padano invece torneranno a formarsi le classiche nebbie e le foschie, soprattutto fra Emilia, pianura veneta e aree interne del Friuli e delle regioni centro-settentrionali. Sulle regioni centrali e meridionali, come sulle isole maggiori, avremo tutto sommato una giornata buona, con ampi rasserenamenti e spazi soleggiati inframmezzati dal transito di locali annuvolamenti e qualche velatura in alta quota.

PREVISIONI

SABATO 29 DICEMBRE 2012

Al mattino avremo condizioni di tempo per lo più soleggiato, con cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali e su gran parte di quelle centrali. Qualche annuvolamento transiterà lungo l’arco alpino e tra Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, dove non sono escluse brevi deboli nevicate confinate sul versante estero francese e svizzero. Qualche annuvolamento sarà presente sulle regioni meridionali e su quelle del medio-basso Adriatico, dall’Abruzzo alla Puglia. In mattinata una debole instabilità sarà ancora presente fra Salento, Calabria ionica e Sicilia nord-orientale. Ma i fenomeni temporaleschi associati rimarranno relegato sullo Ionio, senza interessare le coste di Calabria e Sicilia. Bel tempo pure sulla Sardegna, con qualche isolata nube sulle aree montuose più interne.

Nel pomeriggio non sono previste sostanziali variazioni, se non un incremento delle velature sulle regioni di nord-ovest, fra Piemonte e Lombardia, mentre nubi più compatte transiteranno lungo l’arco alpino, molto velocemente, da O-SO verso E-NE. Qualche foschia o banco di nebbia si potrà formare fra il Veneto e la pianura friulana. Sul resto delle regioni è atteso un ulteriore miglioramento delle condizioni atmosferiche, con ampi rasserenamenti. Qualche addensamento residuo insisterà solo fra Salento, Basilicata orientale, Calabria ionica e Sicilia nord-orientale, pur senza fenomeni di rilievo. Prevarrà il bel tempo sulla Sardegna, con cieli in genere poco nuvolosi.

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

Al mattino sulle regioni settentrionali transiteranno delle nubi alte e stratificate che non dovrebbero produrre fenomeni di rilievo. Sul Catino Padano invece torneranno a formarsi le classiche nebbie e le foschie, soprattutto fra Emilia, pianura veneta e aree interne del Friuli e delle regioni centro-settentrionali. Delle velature cominceranno a transitare pure sulle regioni centrali e sulla Sardegna, dove permarranno vasti tratti soleggiati. Sulle regioni meridionali e sulla Sicilia avremo tutto sommato una giornata buona, con ampi rasserenamenti e spazi soleggiati inframmezzati dal transito di locali annuvolamenti e qualche velatura in alta quota.

Nel pomeriggio domenicale annuvolamenti più consistenti transiteranno sulle Alpi e l’area prealpina, apportando qualche debole nevicata sui fondovalle alpini. I fenomeni saranno più probabili lungo i versanti esteri di confine. Nubi alte e velature passeranno sopra le regioni settentrionali, senza dare luogo a fenomeni degni di nota. Sulle regioni centrali, come in quelle meridionali, continueranno ad insistere ampi spazi di cielo poco nuvoloso o sereno, alternati al passaggio di qualche nube cirriforme o stratificata in quota. Cieli prevalentemente poco nuvolosi sulla Sicilia, poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulla Sardegna, dove potranno sopraggiungere delle velature.

TEMPERATURE

Subiranno una graduale diminuzione sulle regioni meridionali domani, per la sostenuta ventilazione settentrionale. Sulle altre regioni è atteso un ulteriore incremento dei valori massimi per l’afflusso di aria decisamente mite in quota.

VENTI

Domani spireranno da deboli a moderati dai quadranti settentrionali, con una componente fra Nord e N-NO. Sostenuti venti da N-NO e da Nord, spireranno sulle regioni meridionali, tra Puglia, Calabria e Sicilia. A tratti potranno risultare anche intensi sul Canale d’Otranto, come sullo Ionio e sul settore orientale del basso Tirreno, con raffiche di punta sui 50 km/h, localmente anche 60 km/h sullo Ionio. Nella giornata di domenica i sostenuti venti settentrionali, provenienti dall’Ungheria e dalla Bosnia Erzegovina, tenderanno ad attenuarsi, spirando con una certa intensità solo sullo Ionio a largo.

MARI

Si presenteranno in genere poco mossi o mossi a largo. Domani il basso Adriatico, come il Canale d’Otranto, il basso Tirreno orientale e il mar Ionio diverranno molto mossi a largo, con onde che potranno superare anche i 2.0-2.5 metri sullo Ionio a largo. Domenica il moto ondoso andrà a scadere su tutti i bacini, con onde lunghe da N-NO e da Nord. Solo lo Ionio risulterà ancora molto mosso, o localmente agitato a largo, con onde di “mare vivo” alte fino a 2.5 metri che si propagheranno verso il mar Libico.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

L’ultimo giorno dell’anno sarà caratterizzato da sostanziali condizioni di bel tempo sulle regioni centro-settentrionali. Qualche nube di passaggio potrà transitare sulle regioni del sud e lungo le due isole maggiori, senza portare alcun tipo di fenomeno degno di nota. La notte che annuncerà l’arrivo del 2013 trascorrerà all’insegna dei cieli stellati o poco nuvolosi su gran parte delle nostre regioni. Solo sulle regioni del nord, durante la nottata, non mancheranno locali foschie e banchi di nebbia che potranno offuscare la coltre celeste.