Previsioni Meteo: gran caldo a Natale? E’ solo un’ipotesi poco probabile mentre gelo, neve e maltempo sono certi per i prossimi giorni

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    MeteoWeb

    Stiamo vivendo un periodo meteorologicamente molto movimentato e vivace sul nostro Paese, con una prima metà di dicembre che si appresta a concludersi, nel weekend, con due settimane molto fredde e nevose nel nostro Paese, e lo farà con un nuovo peggioramento, il 5° di questo dicembre, che porterà tanto maltempo e ancora molta neve sulle Regioni centro/settentrionali italiane. Dopotutto alcuni aggiornamenti dei centri di calcolo iniziano a illustrare, a lungo termine, proiezioni di gran caldo e mite anticiclone per le festività Natalizie, come le ultime ECMWF che pubblichiamo nella galleria a corredo dell’articolo. A nostro avviso, però, è ancora troppo presto per poter avere una vera tendenza meteo sul periodo natalizio, a cui mancano ancora due lunghissime settimane. E’ assolutamente fantascienza e ogni ipotesi previsionale per le festività, compresa quella di sole e caldo anticiclone, è ad oggi molto poco probabile e solo la prossima settimana potremo iniziare a pensare a che tempo farà a Natale & dintorni. Intanto, però, abbiamo una grande certezza: il grande gelo delle prossime ore e soprattutto della notte e di domattina, e il forte maltempo con le abbondanti nevicate dei prossimi giorni. E poi, all’inizio della prossima settimana, non è una certezza ma un’ipotesi certo più probabile del caldo Natale, dovremmo avere una nuova ondata di fresco e maltempo con nuove nevicate, forse anche abbondanti, sui rilievi del nostro Paese.
    Andiamo con ordine e partiamo dalla situazione in atto: l’Italia sta vivendo, nel suo complesso, la nottata più fredda del mese e di questo super-inizio d’inverno. Dagli ultimi rilevamenti, delle ore 21:00, le temperature sono già bassissime in tutto il Paese: -5°C a Brescia e Bolzano, -4°C a Cuneo, Arezzo e Aviano, -3°C a Parma e Verona, -2°C a Roma, Firenze, Bergamo, Forlì, Venezia e Bologna, -1°C a Rimini, Cervia, Milano, Perugia e Treviso, 0°C a Grosseto, Pisa, Cosenza e Ancona, +1°C a Bari, Alghero, Ciampino e Fiumicino, +2°C a Pescara e Trieste, +3°C a Napoli, Brindisi e Olbia, +4°C a Crotone, +5°C a Termoli e Catanzaro, +6°C a Reggio Calabria, +8°C a Trapani e +9°C a Cagliari, Palermo e Catania limitandoci alle principali città posizionate, in prevalenza, su coste e pianure. Nelle zone interne e in montagna, ovviamente, fa molto più freddo con picchi di -20°C sulle Dolomiti ma anche -24°C in Abruzzo e -10°C in Sila. Sono temperature bassissime, e le minime di domattina saranno ovunque di diversi gradi ancora più basse, toccando valori davvero eccezionali per il periodo, cioè la prima metà di dicembre, quando l’inverno astronomico deve ancora iniziare.
    Nelle prossime ore, come già anticipato nei nostri bollettini, sull’Italia arriverà la perturbazione n°5 di questo dicembre che porterà tanta neve al nord Italia. Gli ultimi aggiornamenti hanno intensificato il maltempo sull’Italia settentrionale, dove la neve potrebbe arrivare a imbiancare anche Genova, oltre che Torino e Milano. Proprio nel capoluogo lombardo potrebbe nevicare molto, da domani pomeriggio fino a venerdì sera, con accumuli anche abbondanti, fino a 2530cm. Nevicherà su tutto il nord/ovest fin in pianura, si imbiancheranno anche Cuneo, Asti, Alessandria, Novara e ancora Parma e Piacenza, in Emilia, e Lodi, Pavia, Monza e tantissimi altri centri minori. Nella prima fase del peggioramento la neve imbiancherà anche Verona e Vicenza, ma poi arriverà il gelicidio provocato dal rialzo termico dovuto allo scirocco. Il maltempo colpirà anche il centro/sud con forti temporali venerdì tra Lazio e Campania nel medio Tirreno, con abbondanti nevicate oltre i 1.600 metri, e tra Calabria e Sicilia nelle zone Joniche, dove sull’Etna nevicherà copiosamente oltre i 1.900 metri di quota. Le temperature si alzeranno ancora nel weekend, ma un nuovo fronte porterà piogge torrenziali al centro/nord con forti nubifragi tra Liguria e Toscana, dove l’Appennino sarà sommerso di neve oltre i 1.700 metri di quota, e soprattutto in tutto il nord e in modo particolare al nord/est, con copiosissime nevicate su tutto l’arco Alpino a partire dai 700800 metri di quota (le località di montagna delle nostre Alpi saranno letteralmente seppellite da metri di neve!) e piogge torrenziali su basse colline e pianura, tanto che tutti i corsi d’acqua si ingrosseranno nuovamente.
    E’ probabile che vivremo un nuovo weekend d’emergenza maltempo in modo particolare tra Liguria, Emilia e Toscana, dove la neve sarà confinata alle altissime quote e tutti i fiumi torneranno per l’ennesima volta in piena, anche perchè le forti piogge provocheranno un rapido disgelo della tanta neve attualmente presente al suolo sui rilievi sin dalle quote collinari. Al nord/est, dove ci saranno comunque grandi piogge, la neve continuerà a cadere dai 700800 metri in sù limitando il rischio di piene e alluvioni. Il tutto mentre al sud, pur con cieli coperti o molto nuvolosi, tra sabato e domenica si toccheranno per la prima volta in questo mese picchi di +20°C e forse, in Sicilia, anche qualcosina in più. Certo, nulla d’eccezionale, ma dopo le nevicate fin sulla costa (vedi domenica a Messina) o le temperature vicinissime ai record storici (gli stessi +3,8°C di domenica a Messina), sarà comunque un bel rialzo notevole nel giro di pochi giorni…
    Insomma, abbiamo tantissima carne al fuoco che è ancora troppo presto per poter pensare davvero al tempo che farà a Natale. Concentriamoci sul lungo peggioramento che inizierà domani e si esaurirà soltanto domenica, provocato da una profonda ed estesissima perturbazione Atlantica. Il minimo barico è molto distante dall’Italia, ma nonostante tutto potremmo vivere un evento meteorologicamente molto “cattivo”, soprattutto sulle Regioni del centro/nord. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti…