Previsioni Meteo, le ultime mappe stagionali per l’inverno: gelo e tanta neve al nord a gennaio e febbraio?

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    Doveva essere, secondo gli scenari prospettati dalle mappe stagionali nei mesi scorsi, l’inverno del sud con continue bordate Siberiane verso l’Adriatico dai Balcani e tanta neve sugli Appennini sin dalle bassissime quote, invece è iniziato come l’inverno del nord, con tanta neve in pianura Padana e sulle Alpi, anche se la prima metà di dicembre è stata molto fredda e nevosa anche al sud. Ma l’inverno, quello vero, deve ancora iniziare: a livello astronomico bisognerà aspettare il solstizio di venerdì 21 dicembre, ma solitamente il vero inverno meteorologico arriva solo a inizio gennaio, e si caratterizza per un trimestre freddo proprio tra gennaio, febbraio e marzo, soprattutto nella prima metà di marzo, che ha delle medie termiche più basse rispetto a dicembre in tutt’Italia e soprattutto al centro/sud.
    Questo dicembre, in realtà, è stato molto freddo con marcate anomalie negative rispetto alle medie della sua prima metà, che solitamente ha un clima più autunnale che invernale, senza tutte le nevicate e il freddo che ci sono stati quest’anno. Adesso vivremo una seconda metà del mese più normale e in linea con il classico clima dicembrino, in cui si alterneranno continuamente perturbazioni Atlantiche sull’Italia che porteranno precipitazioni sparse soprattutto nelle Regioni Tirreniche con brevi pause più miti e piacevoli. Durante le ondate di maltempo avremo anche temperature in calo con nevicate sui rilievi, come succederà già nei prossimi giorni tra martedì 18 e mercoledì 19 quando il freddo tornerà in tutt’Italia e soprattutto al centro/sud dove in queste ore le temperature sono nettamente aumentate, pur senza alcun tipo di eccezionalità per il mese di dicembre.
    Poi, subito prima di Natale, dovremmo avere un’altra perturbazione Atlantica che non dovrebbe portare il freddo ma piuttosto tanto maltempo al centro/sud.
    E’ quindi ancora  giusto poter parlare di previsioni stagionali per l’inverno, tra gennaio e febbraio: gli ultimi aggiornamenti, con le mappe che pubblichiamo a corredo dell’articolo, ci parlano di prospettive molto fredde e nevose per il nord, mentre al sud ci sarebbero continui richiami sciroccali provenienti dal nord Africa a causa degli affondi Artici diretti sulla penisola Iberica.
    Ma sarà davvero così? Si tratta di proiezioni stagionali e, come sempre, vanno prese con le pinze. Piuttosto emerge una conferma come tendenza generale, e cioè che il grande freddo si dirigerà verso il Mediterraneo e anche sull’Italia nel bimestre invernale per eccellenza, gennaio-febbraio. Tutti i nivofili lo attendono a braccia aperte.