Previsioni meteo: nel weekend dell’Immacolata l’Italia piomberà nel grande gelo Artico, tanta neve in arrivo

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    MeteoWeb

    L’Inverno vuole fare sul serio e lo si era già capito quando alcune delle proiezioni stagionali indicavano come possibile scenario un trimestre propenso a scenari freddi o localmente molto freddi per alcune zone europee e anche nel bacino centrale del Mediterraneo.

    Ancora una volta dobbiamo ribadire che queste tendenze stagionali non sono da prender a considerazione come previsioni certe ne come prospettive concrete, data la loro scarsa affidabilità e il loro carattere di sperimentalità, ma in linea generale come possibile piazzamento barico che in media potrebbe instaurarsi nel vecchio continente iniziano ad essere molto interessanti e veritiere.

    Detto questo, come da titolo dell’articolo possiamo ribadire che la stagione sta accelerando il suo corso in modo anomalo rispetto a quella che è la normalità storica, dove l’arrivo di freddo e neve all’inizio di dicembre è molto raro, soprattutto al centro/sud.

    In base agli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo, appare ormai assodato che il Mediterraneo e parte del Continente assaporeranno i connotati invernali particolarmente rigidi nei prossimi giorni, pur senza freddi eccezionali, ma con valori ben inferiori rispetto alle medie del periodo.

    Dopo la perturbazione n° 2 che ha iniziato oggi a colpire l’Italia, e porterà altro freddo con maltempo diffuso nei prossimi due giorni, fino a giovedì, gli occhi sono puntati al weekend quando la perturbazione n° 3, di origine Artica, colpirà il nostro Paese spalancando le porte del freddo da nord/est, provocando un nettissimo abbassamento delle temperature con abbondanti precipitazioni nevose dapprima al centro/nord, fin in pianura tra venerdì e sabato mattina, e poi anche al centro/sud fin a bassissima quota, tra sabato sera e domenica.

    L’affondo Artico potrà dar vita a un minimo al suolo a ridosso dei mari italiani centro/meridionali in successiva collocazione a ridosso del mar Ionio (anche sotto i 1000 hpa), pompando da lì aria anche balcanica parzialmente “continentalizzata” proprio verso l’Adriatico.

    Isoterme rigide anche sotto la soglia della -5°C a 850hpa potranno quindi abbordare gran parte del centro/nord e di tutte le Regioni orientali, arrivando poi anche al sud tra la tarda sera di domenica 9 e nella giornata di lunedì 10.

    Facile intuire che con queste condizioni, a cui bisogna aggiungere anche un nocciolo freddo in quota a 500hpa con isoterme sotto i -30/-32°C tra l’Adriatico e il Sud, si potranno vedere fenomeni nevosi anche abbondanti grazie al grosso effetto stau che renderà torrenzali le piogge già consistenti dovute al passaggio del fronte freddo sulle Regioni centro/meridionali, con netti contrasti termici che renderanno i fenomeni ancor più intensi. Si verificheranno anche fenomeni nevosi a quote spesso basso collinari, se non nelle più vicine pianure nelle aree interne.

    Difficilmente vedremo la neve nelle coste adriatiche, anche se non è da escludere data la struttura ciclonica che localmente, a secondo delle intensità meteoriche potrebbe manifestarsi in alcune zone specie tra costa abruzzese e marchigiana, oltre che quella pugliese.

    La neve cadrà ancora una volta copiosa anche sui rilievi dell’estremo sud, in Calabria e Sicilia, dove già tra domani e giovedì ci aspettiamo abbondanti nevicate che, però, si verificheranno nei prossimi due giorni solo in montagna, oltre i 1.300 metri, mentre tra sabato sera, domenica e poi soprattutto tra domenica sera e lunedì, potrà arrivare molto più in basso, fino ai 300500 metri di quota nella fase più fredda, con accumuli anche abbondanti oltre i 600 metri. Non è da escludere qualche “sorpresina” anche a quote più basse, ma per i dettagli bisognerà capire quale sarà l’esatta collocazione del minimo barometrico e soprattutto la sua pressione per vedere a che quote lo zero termico si stabilirà con il dewpoint e altri parametri che in queste condizioni sono fondamentali per poter stilare un’accurata previsione meteorologica. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti!