Riforma dell’ordine dei geologi, Graziano: “all’estero guardano noi come modello”

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“Non ci siamo opposti alla riforma e non metteremo certo paletti alla modernità. Se oggi la riforma degli Ordini si sta compiendo è anche grazie al grande spirito di collaborazione che si è instaurato tra il Ministero della Giustizia ed i Consigli Nazionali delle professioni tecniche, forti della consapevolezza della necessità di assegnare al sistema ordinistico un ruolo ed un assetto più moderno e dinamico”. Lo ha dichiarato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi prima a Napoli e poi a Mestre per partecipare al ventennale degli Ordini Regionali .

“Nel 1992 i geologi iscritti a livello nazionale erano 8.000 – ha proseguito Graziano – oggi ne siamo più di 15.000”. Il Presidente si è soffermato sul ruolo “sociale del geologo che è fondante per lo sviluppo e per la sicurezza di questo paese – ha continuato Graziano – e le esigenze cogenti del nostro territorio ne sono testimonianza. Il geologo svolge la propria professione nell’interesse della collettività e su questo assunto il Consiglio Nazionale dei Geologi sta lavorando anche a temi di grande attualità, anche sotto il profilo dei possibili sbocchi professionali. Quello delle energie rinnovabili, ed in particolare la geotermia, e quello dell’ambiente, con una particolare attenzione alla recente legislazione sulle terre e sulle rocce da scavo, che consente di realizzare notevoli economie ambientali e finanziarie.