Rischio sismico, è iniziata stamattina la maxi-esercitazione di protezione civile tra Calabria, Campania e Basilicata

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E’ iniziata stamattina l’esercitazione nazionale di protezione civile denominata “Basilicata 2012”. L’esercitazione rientra nell’ambito della pianificazione nazionale sul rischio sismico, che ha l’obiettivo di individuare una strategia efficace di impiego delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile in caso di emergenza di rilevanza nazionale. L’attività di pianificazione sul rischio sismico è stata avviata dal Dipartimento nel 2010 in Calabria, in raccordo con la Regione e le istituzioni territoriali e ha avuto un momento verifica con l’esercitazione “Calabria 2011”. L’attività è proseguita quest’anno in Basilicata con incontri di coordinamento, riunioni plenarie e gruppi di lavoro tematici dedicati ai diversi aspetti dell’emergenza. Un momento di verifica del lavoro svolto è previsto con l’esercitazione Basilicata 2012, organizzata per posti di comando per testare la funzionalità del flusso delle informazioni e le procedure di attivazione del coordinamento dal livello periferico a quello centrale.
Basilicata 2012 prevede la simulazione di un evento sismico che interesserà prevalentemente la medesima regione, con le due province di Potenza e Matera, ma anche la Calabria (Provincia di Cosenza) e la Campania (Provincia di Salerno). I lavori sono iniziati stamattina, con iniziative rivolte alle scuole, soprattutto in Basilicata, con l’esecuzione di prove di evacuazione e di attività informative negli istituti di ogni ordine e grado. Il 15 dicembre, domani, è sarà alla fase esercitativa vera e propria al termine della quale è previsto un debriefing conclusivo.

IL COMMENTO DI FRANCO TORCHIA, SOTTOSEGRETARIO ALLA PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE CALABRIA – Stamattina  il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli è statoa Matera per assistere alle prove di evacuazione dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Gian Battista Pentasuglia” e del Liceo Scientifico “Dante Alighieri”. Domani sarà invece la giornata dedicata al test esercitativo, che interesserà oltre a Potenza e Matera anche i territori confinanti di Salerno e Cosenza e che si svolgerà prevalentemente “per posti di comando”, ossia incentrata su procedure e modalità di comunicazione in emergenza a seguito di un forte sisma. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia, intervenendo nel merito dell’esercitazione nazionale sul rischio sismico, in corso oggi e domani in Basilicata e, simultaneamente, con azioni coordinate, anche in Calabria e Campania, ha parlato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – dell’importanza dell’esercitazione “per rendere efficaci – ha detto – i piani di emergenza” evidenziando uno dei punti fermi della prevenzione dell’urgenza: “il coinvolgimento della cittadinanza per renderla consapevole e responsabile delle reali  situazioni di rischio”. Organizzata dal Dipartimento della Protezione civile Nazionale, quest’anno assieme alla Regione Basilicata, l’anno scorso con la nostra Regione, in collaborazione con le prefetture, le province e le strutture operative territoriali e nazionali, l’esercitazione si inserisce in un percorso avviato dal Dipartimento che coinvolge l’intero Paese allo scopo di verificare la capacità di reazione in caso di eventi catastrofici. Oggi, nell’abito delle attività previste per l’esercitazione denominata “Basilicata 2012”, si sono svolte le prove di evacuazione nelle scuole di goni ordine e grado. In Calabria sono state coinvolte, con sgombero obbligatorio gli istituti scolastici di Mormanno (400 studenti), Castrovillari (310), Laino Borgo e Laino Castello (130) e  altre scuole di Frascineto, Civita, Morano Calabro, San Basile, Saracena, Lungro e Acquaformosa.  In Lucania l’evacuazione ha, invece, interessato più di 4 mila classi. La giornata di sabato 15 sarà, invece, dedicata al test esercitativo. Lo scenario di riferimento per l’esercitazione: un sisma di magnitudo 6.5 con epicentro in Val d’Agri, coinvolgerà Potenza, Matera e i territori confinanti di Cosenza e Salerno e si svolgerà prevalentemente “per posti di comando”, ossia con sistemi e modalità di comunicazione in emergenza a seguito di un forte sisma. In Calabria il sistema di coordinamento prevede l’attivazione nella sede della Protezione civile, in località Germaneto di Catanzaro, della Sala Operativa Regionale (Sor) affidata alla supervisione del Dirigente del Settore Salvatore Mazzeo; nella Prefettura di Cosenza del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) assegnato per la sala operativa della Protezione civile regionale Al responsabile dell’Unità Operativa di Cosenza Gaetano Rizzuto e a Castrovillari del Centro Operativo Misto (Com) del quale è stato incaricato il responsabile del rischio sismico  Edoardo D’Andrea. Mentre i Centri operativi comunali (Coc) sono stati istituiti in 11 comuni: Castrovillari, Mormanno, Frascineto, Civita, Morano Calabro, San Basile, Saracena, Lungro, Acquaformosa, Laino Castello e Laino Borgo. In assistenza all’intera esercitazione parteciperanno 80 volontari, facenti parte delle associazioni iscritte all’albo, Nazionale e Regionale, della Protezione Civile, definiti dal sottosegretario Torchia “la vera anima ed il corpo militante della Protezione civile”. “Sono loro – ha specificato l’esponente regionale – che con i loro interventi mirati ed organizzati, al momento di fronteggiare le emergenze, contribuiscono alla salvaguardia del territori e all’incolumità delle persone. In ogni caso, qualunque sia la natura dell’evento – ha infine rimarcato il sottosegretario Torchia – sono del parere che più  una comunità è organizzata tanto più riuscirà a fronteggiare l’emergenza. Perciò è necessario organizzare esercitazioni periodiche anche per verificare il modello d’intervento adottato con i comportamenti della popolazione”.