“L’intervista al Primo Ministro si è conclusa con uno scandalo: è molto sorprendente sentire commenti che non solo insultano gli investigatori, ma che mettono pure in discussione l’autorità di tutte le forze del paese“. Lo ha detto il portavoce del Comitato Sergei Markin, commentando l’intervista del premier Dmitri Medvedev ai principali canali tv statali e privati rilasciata il 7 dicembre. Alla fine del colloquio, in un fuori onda, Medvedev ha definito “capre” gli investigatori del Comitato di Inchiesta russo, che negli ultimi mesi hanno diffuso il panico tra le fila dell’opposizione e anche del governo con il moltiplicarsi dei procedimenti. Medvedev nei video diffusi solo attraverso YouTube si è lasciato anche sfuggire un commentino sul suo mentore Vladimir Putin e i suoi ritardi cronici: “Colleghi… qualcuno è quanto mai puntuale, mentre altri mettono alla prova la pazienza arrivando tardi“. In quel giorno Putin – per non smentirlo – è giunto con 1h e 24 minuti di ritardo alla cerimonia per il gasdotto South Stream. Medvedev ha inoltre affermato: “voi lo sapete, non sono una di quelle persone capaci di dire ai bambini che Babbo Natale non esiste“. E infine alcune considerazioni che hanno fatto il giro del mondo sugli Ufo: “Insieme con la valigetta con i codici nucleari, il presidente russo riceve una speciale “cartella top secret“. Questa cartella contiene informazioni sugli alieni che hanno visitato il nostro pianeta“. Consigliando poi alla giornalista di trovare “informazioni più dettagliate sul tema le potete ottenere da un film molto conosciuto che si chiama Men In Black. Non vi dirò quanti di loro sono tra di noi, perché potrei scatenare il panico“.
Russia, monta lo scandalo per il fuori onda di Medvedev sugli alieni “che sono tra noi”


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