Spazio: le sonde lunari ‘Ebb’ e ‘Flow’ della Nasa si sono schiantate sulla luna, operazione terminata con successo

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Le sonde lunari della Nasa “Ebb” e “Flow” hanno terminato la loro missione operativa schiantandosi sul fianco di una montagna: la distruzione programmata è stata decisa per evitare che potessero ricadere su delle zone di importanza storica, come i siti degli allunaggi delle missioni Apollo. Come riporta il sito della Bbc, il cratere lasciato dall’impatto delle sonde (poco più grandi di una lavatrice) verrà battezzato in onore di Sally Ride, la prima astronauta statunitense, scomparsa pochi mesi fa. La missione “Grail”, iniziata nel marzo scorso, aveva come obbiettivo la mappatura gravitazionale del nostro satellite e ha fornito le migliori carte ad alta risoluzione disponibile per un corpo del sistema solare, Terra compresa. Si tratta di una missione importante per la eventuale ripresa dell’esplorazione lunare, dato che la composizione del satellite non è uniforme: sono presenti delle zone di densità (e quindi di attrazione gravitazionale) sensibilmente elevate, detti “masconi”, di cui occorre tenere conto nel pianificare orbite e allunaggi.