Nell’oceano Indiano meridionale la stagione delle tempeste e dei cicloni tropicali comincia ad entrare nella fase clou dell’anno, dopo che le acque superficiali oceaniche hanno raggiunto i massimi valori termici, con punte di oltre i +30°. Il massiccio riscaldamento diurno e la forte radiazione solare permette alle superficie oceaniche di poter immagazzinare una notevole quantità di calore latente, pronto a sua volta ad essere trasferito alle masse d’aria sovrastanti con la forte evaporazione. In questi giorni, nel tratto di oceano ad est delle isole Mauritius, troviamo in azione un ciclone tropicale abbastanza intenso, denominata “Claudia”. Per fortuna “Claudia”, in questi giorni, si è notevolmente rafforzata nel cuore dell’oceano Indiano meridionale, senza interessare da vicino isole o arcipelaghi abitati. Al momento, le ultime osservazioni satellitari nell’area, mostrano un lento dissipamento della struttura ciclonica, che fino a stamattina aveva raggiunto la 2^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che hanno superato i 150-160 km/h nell’area attorno al minimo barico, mentre l’area ove il vento ha raggiunto l’intensità di tempesta tropicale si è estesa per svariate decine di miglia dal centro della circolazione ciclonica.

Attorno all’area perturbata il moto ondoso si presenta piuttosto sostenuto, con onde di “mare vivo” che possono raggiungere e superare i 6.0-7.0 metri di altezza in pieno oceano. Nelle prossime ore la tempesta si muoverà verso sud, transitando nel tratto di oceano ad est delle isole Mauritius, che rimarranno a debita distanza da “Claudia”. Sullo stato insulare dell’oceano Indiano meridionale il tempo continuerà a mantenersi sostanzialmente nuvoloso, con il soffio costante dell’Aliseo di SE che si spinge lungo il bordo nord dell’anticiclone sub-tropicale delle Mascarene (alta pressione dell’oceano Indiano meridionale). Da domani “Claudia” comincerà a virare dapprima verso sud-sud/est e poi verso sud-est, finendo sopra acque superficiali molto più fredde che inibiranno i moti convettivi, favorendo un graduale indebolimento della circolazione ciclonica, che verrà declassata a semplice tempesta tropicale, con venti medi sostenuti sotto i 90-80 km/h attorno al minimo centrale. Il ciclone comincerà la fase di decadenza, spingendosi verso l’oceano Indiano meridionale nella giornata di giovedì. Con molta probabilità “Claudia”, entro la fine di giovedì, scivolando sotto i 35° 36° di latitudine sud, comincerà ad essere agganciata dalle impetuose “Westerlies” che dominano sui mari temperati dell’emisfero australe. Il forte “Wind Shear” contribuirà a dissipare i resti del sistema tropicale che continuerà ad andare alla deriva in pieno oceano, senza coinvolgere terre emerse o isole abitate. Insomma, “Claudia” può essere classificato un ciclone buono, visto che ha risparmiato terre emerse, mantenendosi a debita distanza pure dai paradisi tropicali delle isole Mauritius.



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