Temperature in netto aumento sulle Alpi, maxi-valanga nel cuneese: nessun morto per miracolo

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Un’altra giornata di paura sulle montagne del Piemonte per il distacco di masse nevose al passaggio di escursionisti fuoripista. Una slavina si e’ staccata a 2.000 metri di altitudine nel Cuneese, in valle Vermenagna, e ha travolto una donna impegnata in una camminata con le racchette da neve. Si e’ temuto il peggio perche’ la ragazza, Elena Fantino, 24 anni, di Boves (Cuneo), e’ rimasta quasi completamente sepolta. Le sue condizioni sono migliorate dopo il ricovero al’ospedale di Cuneo dove e’ stata trasportata in elicottero. Le radiografie hanno escluso le temute fratture, l’escursionista e’ ricoverata solo per recuperare da un forte stato di ipotermia. Illesi, ma sotto choc, i suoi due compagni di gita, comunque sottoposti a controlli in ospedale. La slavina nel Cuneese e’ il quinto episodio in quindici giorni in Piemonte, dove ci sono gia’ state due vittime, entrambe in Valle di Susa. L’8 dicembre Simone Caselli, 39 anni, di Maranello (Modena), e’ morto dopo essere stato seppellito da una valanga sulle pendici del Monte Fraiteve. Una settimana dopo un trentenne di Giaveno (Torino), Tommaso Dovis, ha perso la vita travolto dalla neve sopra Cesana Torinese. Lo stesso giorno altre due valanghe, con un ferito a Rittana (Cuneo) e tre illesi sopra Settimo Vittone (Torino). Oggi la slavina si e’ formata sul versante nord nel Vallone degli Alberghi, a circa 2.000 metri, non lontano dalla stazione sciistica di Limone Piemonte al confine con la Francia. Una dozzina di escursionisti, a gruppetti, erano impegnati in un tracciato di media difficolta’, con sci o racchette da neve. Erano partiti da un vicino rifugio dove avevano lasciato le auto ed erano diretti verso il lago Frisson. Determinante e’ stata la tempestivita’ con la quale i due compagni di escursione, soltanto sfiorati dalla valanga, hanno cercato di liberare Elisa Fantino, rimasta con la testa fuori, ma con tutto il corpo immerso nella neve. A dare l’allarme un altro escursionista che ha visto la massa di neve investire i tre giovani. Rapidissimo l’intervento delle squadre di soccorso da Limone Piemonte, con gli uomini del Soccorso alpino di Cuneo e l’elicottero del ‘118’. La slavina potrebbe essere stata causata dal rialzo termico che oggi si e’ verificato in un’ampia area dell’arco alpino piemontese, soprattutto a sud. Al momento dell’incidente nel vallone sopra Vernante c’erano 13 gradi. I dati delle stazioni meteo dell’Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale) confermano la giornata piu’ calda in quota che in pianura, fenomeno frequente d’inverno: nel Cuneese ai 1.875 metri di Limone Pancani oggi e’ stata registrata una massima di 11.5 gradi (ieri 7.6); l’escursione e’ stata di quasi 9 gradi, da 9.3 a 18.9, a San Damiano Macra (1.095, nel Cuneese) e di 8 a Massello, nel Pinerolese, dove la massima e’ salita oggi a 16.2. Il bollettino valanghe dell’Arpa riportava un rischio crescente di valanghe.