Vari sistemi frontali attraversano gli USA apportando piogge e rovesci, prima neve negli stati del sud

Le immagini del Radar evidenziano le precipitazioni nevose in atto sull'Arkansas

Durante il lungo weekend natalizio una serie di perturbazioni e sistemi frontali, inseriti all’interno delle potenti “Westerlies” in sfondamento dal Pacifico occidentale, hanno attraversato in maniera rapida gli Stati Uniti, dalla West Coast all’East Coast, regalando delle fasi di maltempo, con piogge diffuse, nevicate e persino dei fenomeni temporaleschi negli stati più meridionali. In questi giorni il maltempo ha colpito maggiormente la West Coast e parte degli stati centrali, dove si sono verificate delle nevicate fin dalle basse quote, mentre sulle coste della California piogge e rovesci sparsi sono stati i grandi protagonisti. Le piogge e i rovesci, spinti dall’umida ventilazione da O-SO che produce un ottimo “stau” sui rilievi del vicino retroterra californiano, hanno interessato pure l’area intorno a Los Angeles e parte delle coste della California meridionale, con fenomeni a tratti anche di forte intensità ed elevati valori di rain/rate. In queste ore un nuovo ed esteso sistema frontale, legato ad una circolazione depressionaria, con il minimo barico principale centrato davanti le coste dello stato canadese della British Columbia, è già approdato sulla West Coast degli States, apportando le prime piogge fra lo stato di Washington, l’Oregon e la California centro-settentrionale. Ma se lungo le aree costiere piove, sulle montagne, al di sopra dei 1000 metri, nevica anche in maniera copiosa.

Soprattutto lungo l’umido versante occidentale della Catena Costiera e sui principali comprensori montuosi interni dello stato di Washington, dell’Oregon e della California settentrionale, dove l’effetto “stau”, enfatizzato dall’umida ventilazione dai quadranti occidentali proveniente dalle latitudini sub-tropicali dell’oceano Pacifico, produrrà intense precipitazioni nevose che potranno lasciare degli accumuli importanti nelle suddette aree, cagionando persino dei disagi nella circolazione stradale, con molte strade di montagne che rischiano la chiusura temporanea. Le immagini satellitari nel frattempo mettono in evidenza la presenza di un ampio serpentone di corpi nuvolosi, lungo l’ampio settore pre-frontale della circolazione depressionaria in azione sul Pacifico nord-orientale, che dal tratto di oceano a sud delle Hawaii, dove sono presenti pure delle grosse “Cellule temporalesche”, si estende fino alle coste dell’Oregon e della California centro-settentrionale, dando la stura a piogge e rovesci a carattere sparso. Il maltempo continuerà a colpire gli stati della West Coast anche nelle prossime ore, con piogge e dei rovesci sparsi che investiranno soprattutto le coste dell’Oregon e quelle della California, da Crescent City fino all’area a sud di Los Angeles, dove non si escludono pure degli acquazzoni di breve intensità.

Sui rilievi della Catena Costiera, e in seguito pure sul versante occidentale delle Montagne Rocciose, si verificheranno delle nevicate diffuse che lasceranno accumuli importanti fra l’Oregon e la California settentrionale, dove nelle prossime ore potrà cadere tanta neve fresca. Nel frattempo un altro sistema frontale, proprio in queste ore, sta attraversando gli stati più meridionali degli USA, dove sta producendo dei rovesci, dei temporali e persino delle nevicate sparse che stanno interessando l’Oklahoma orientale e l’Arkansas, dove la neve sta cominciando ad imbiancare diverse località. Per l’Oklahoma e l’Arkansas si tratta delle prime nevicate della stagione invernale. In queste ore nel sud degli Stati Uniti si è instaurata una particolare situazione sinottica, con un profondo minimo, centrato nei bassi strati nel sud-ovest del Mississippi, che richiama delle masse d’aria molto fredde, di matrice continentale, che dal Wisconsin, dall’Illinois e dallo Iowa si muovono in direzione del Missouri, Arkansas, Kansas e Oklahoma, tramite sostenuti venti da N-NE e Nord che stanno accompagnando un drastico calo dei valori termici. In molte città la colonnina di mercurio è già scesa sotto gli +0°C -1°C, con punte sotto i -2°C.

Le masse d’aria molto fredde, in discesa dal nord degli USA, durante il loro cammino verso sud, tendono ad interagire con l’aria molto più mite e umida, proveniente da SO e O-SO, che risale dal golfo del Messico, lungo il ramo ascendente della circolazione ciclonica che si sta isolando nella media troposfera, a ridosso dell’Oklahoma meridionale. Da tale interazione, fra l’aria fredda nei bassi strati e quella molto più temperata che vi scorre in quota, nascono gli estesi corpi nuvolosi, sulla parte posteriore della circolazione depressionaria, che in queste ore stanno arrecando le nevicate sparse fra l’Arkansas, il sud del Missouri e l’Oklahoma orientale. Nelle prossime 24 ore, con la graduale evoluzione verso levante della circolazione ciclonica, le nevicate associate all’irruzione fredda che scivola dagli stati centrali, si dovrebbero estendere allo stato del Tennessee, fino al nord dell’Alabama e alle contee più settentrionali del Mississippi. Tornerà a nevicare in luoghi dove da oltre un anno non si vedeva un solo fiocco.