Violente bufere di neve tra Russia e Ucraina, estesi black out e strade in tilt

Circolazione a Mosca sull’orlo del collasso , 302 centri abitati ucraini senza elettricità, paralizzato anche l’Estremo oriente russo: malgrado l’abitudine al freddo e alla neve, in Russia e Ucraina si moltiplicano le emergenze causate da fortissimi venti e intense nevicate. Dopo il super-ingorgo del fine settimana sulla Mosca-San Pietroburgo – oltre 190 chilometri di code – oggi la capitale russa era praticamente bloccata da veicoli imbottigliati su tutte le arterie che la circondano. E per stasera, avvisano i servizi di monitoraggio delle strade, è previsto un nuovo peggioramento. Le agenzie di stampa russe hanno battuto sin dal mattino bollettini di maltempo e relativi problemi anche per la parte orientale della Federazione, dalla Regione autonoma ebraica , letteralmente paralizzata dalle forti nevicate che rendono impraticabili le strade già coperte di ghiaccio, fino a Vladovistok, il grande porto sul Pacifico dove da ieri i camion non possono entrare causa maltempo. Anche l’Ucraina subisce le conseguenze della perturbazione arrivata dai Balcani, che all’incontro con aria calda dal sud ha dato il via a nevicate eccezionali per la stagione, accompagnate da forti venti. Secondo il ministero per le Situazioni di Emergenza, a metà giornata erano 302 i centri abitati colpiti da totale black out elettrico. E lo stesso dicastero ha confermato che era ucraina l’imbarcazione naufragata nel Mar Nero, non lontano da Istanbul, travolta da una violenta tempesta: dei 12 membri dell’equipaggio (11 ucraini, un russo) solo tre sono finora stati tratti in salvo.