Allerta Meteo: ecco i cinque giorni più nevosi dell’inverno, tutti i dettagli fino a domenica

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    Non saranno i giorni più freddi dell’inverno, perchè le temperature si abbasseranno in modo significativo solo tra domani sera e venerdì al nord, e non in modo particolarmente intenso. Sicuramente, però, saranno i cinque giorni più nevosi dell’inverno perchè sull’Italia ci sarà tantissimo maltempo con temperature comunque basse e inferiori rispetto alle medie del periodo.
    Siamo convinti che tra fine gennaio, febbraio e inizio marzo (mancano ancora due mesi abbondanti alla fine della stagione!) avremo irruzioni d’aria fredda più intense di questa in termini di temperature, con la colonnina di mercurio che scenderà ben al di sotto rispetto ai valori dei prossimi giorni (tra venerdì e sabato le minime più fredde oscilleranno tra i -5°C di Milano e Torino, i -4°C di Bologna, i -3°C di Firenze), ma sarà difficile che arrivi più neve di quella attesa tra stanotte e domenica sera su porzioni molto diffuse del territorio italiano, dall’estremo nord all’estremo sud.
    Anche perchè oggi e ieri ne è già caduta molta, al centro/nord sin dalle basse quote e localmente in modo copioso sull’Appennino Tosco/Emiliano, già sommerso da una coltre nevosa molto spessa che nei prossimi giorni diventerà eccezionale, di diversi metri (probabilmente più di due!). Sarà una lunghissima ed estesissima ondata di maltempo e neve; nel prosieguo della stagione potranno verificarsi fenomeni locali più significativi non solo in termini di freddo, come già anticipato, ma anche in termini di neve, però è molto difficile che si ripeta un periodo così lungo, duraturo e diffuso, dall’estremo nord all’estremo sud appunto, di forti nevicate.
    Andiamo con ordine ed entriamo nel dettaglio previsionale per le prossime ore. Nella giornata di mercoledì 16 gennaio, come anticipato nel nostro ultimo bollettino, vivremo una prima ondata di maltempo molto diffusa con nevicate copiose fin a bassa quota su gran parte d’Italia, dopo che nelle scorse ore abbiamo avuto forti temporali al sud e nevicate sparse al centro/nord. Un vasto fronte temporalesco dalla Sardegna, dove le temperature si sono già abbassate (a Cagliari piove con appena +6°C), si sta spostando proprio in queste ore sul Tirreno e da lì nella notte raggiungerà l’Italia peninsulare portando forte maltempo e temporali su tutte le Regioni. Al mattino nevicherà in pianura Padana tra Lombardia ed Emilia, con forti nevicate sulle Alpi orientali e sull’Appennino Tosco/Emiliano, ma i fenomeni di maltempo più intenso si verificheranno nell’Italia centro/meridionale. Nevicherà con accumulo a Firenze e su gran parte della Toscana, probabilmente anche a Pisa, Siena e Arezzo. Nevicherà in modo abbondante su tutti i rilievi del Lazio, soprattutto centro/meridionale, a partire dai 400500 metri di quota.
    Nevicherà in Campania, Calabria e Sicilia oltre i 500600 metri di quota e in modo abbondante tra Cilento, Pollino e Sila, soprattutto nel pomeriggio/sera. Intanto proprio in serata da nord/est irromperà la bora e la neve arriverà fin in pianura su Friuli, Veneto e Romagna: in questa fase la neve potrebbe imbiancare Bologna, Ferrara, Rovigo, Padova, Verona, Vicenza, Treviso, Venezia, Udine e Pordenone, mentre stavolta Gorizia dovrebbe essere saltata dal “clou” della neve proprio a causa della bora. Giovedì 17 gennaio, poi, un nuovo vasto fronte di maltempo interesserà l’Italia con un affondo nordico molto intenso dalla Valle del Rodano. Al mattino le temperature saliranno momentaneamente in tutto il sud, addirittura con picchi di oltre +15°C nelle zone joniche di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, ma al nord irromperà il grande gelo che raggiungerà prima di tutto la Sardegna, con forti venti di maestrale. E proprio in Sardegna la neve scenderà fino ai 300 metri di quota nel corso del pomeriggio/sera. Il maltempo, invece, si concentrerà al centro/sud e soprattutto nelle zone tirreniche di Campania, Calabria e Sicilia, dove si verificheranno dei nubifragi con abbondanti nevicate oltre i 1.400/1.500 metri di quota.
    Intanto al centro/nord continuerà a nevicare fin a bassa quota, soprattutto in Emilia Romagna, al nord/est e sull’Appennino centro/settentrionale. Nella serata l’aria fredda irromperà verso sud facendo crollare le temperature e portando rapidamente la neve sotto i 1.000 metri anche in Calabria e Sicilia, ma il maltempo e le nevicate si intensificheranno nelle Regioni centrali con forti precipitazioni nevose fin in pianura o a bassissima quota tra Romagna, Marche, Umbria, Toscana, Lazio e Abruzzo. La neve potrebbe imbiancare di nuovo Firenze, ma anche Perugia, Terni, Urbino, Pesaro, Macerata, Ascoli, Siena, Grosseto, Rieti, L’Aquila, Viterbo e Teramo. In questa fase si sfiorerà la neve a Roma, con temperature che oscilleranno tra +3 e +4°C sulla capitale e forte pioggia. Proprio nella notte tra giovedì e venerdì non è da escludere che qualche fiocco si faccia vedere persino sulla Capitale, con delle imbiancate nelle zone settentrionali e orientali della città. Venerdì 18, poi, sarà il grande giorno del sud: l’aria fredda si sposterà al meridione mentre al nord e nelle Regioni centrali Tirreniche avremo delle schiarite con temperature minime in picchiata e ampi sprazzi di sole. Ma forti temporali colpiranno tutto il basso Tirreno con nubifragi tra Calabria e Sicilia, e il maltempo insisterà anche nel medio/basso Adriatico. La neve cadrà copiosa su tutto l’Appennino centro/meridionale, tra Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Le precipitazioni nevose più rilevanti si verificheranno proprio tra Calabria e Sicilia, dove nevicherà in modo abbondante oltre i 300/400 metri di quota.
    Gli accumuli saranno rilevanti soprattutto su tutta la Calabria e nella Sicilia settentrionale. Sarà un grande giorno per il sud, con super-nevicate nei versanti tirrenici dei rilievi meridionali. La neve imbiancherà Chieti, Isernia, Campobasso, Avellino, Benevento, Potenza, Matera, Enna e molti altri centri minori che non sono capoluogo di provincia. Attenzione anche ai forti venti, sempre occidentali ma in questa fase di maestrale con raffiche vicine ai 100km/h: produrranno intense mareggiate sulle coste esposte a nord/ovest.
    Nel weekend una nuova perturbazione arriverà sull’Italia, con temperature in netto aumento al centro/sud ma cuscinetto freddo persistente al nord. Tra sabato sera e domenica mattina violenti nubifragi colpiranno le Regioni tirreniche e soprattutto Lazio e Campania, ma la neve cadrà solo oltre i 1.200/1.300 metri di altitudine, mentre al centro/nord potranno esserci altre abbondanti nevicate soprattutto in Emilia Romagna. Domenica il maltempo si sposterà ancora una volta al sud con temperature nuovamente in calo e nevicate anche abbondanti sull’Appennino meridionale oltre i 1.000 metri di quota. Nelle zone più colpite dalle piogge, tra Campania e Calabria, dove già negli ultimi giorni abbiamo avuto accumuli di 80100mm, tra stanotte e domenica sera c’è il rischio che cadano altri 350400mm di pioggia! Per fortuna siamo in pieno inverno, e con un’irruzione di freddo in atto: gran parte di questa precipitazione sarà nevosa fin dalle basse quote, altrimenti si rischierebbe una pesantissima alluvione!
    Infine, attenzione anche al lungo termine: non pensiate che tutto finisca qui, così, domenica 20 gennaio: già lunedì una nuova perturbazione riporterà il maltempo su gran parte del centro/nord! Ma di questo parleremo in futuro, adesso concentriamoci su quelli che saranno i giorni più nevosi dell’anno… Per monitorare la situazione in diretta, seguite le nostre news in tempo reale e le pagine del nowcasting: satelliti, situazione, fulminazioni, radar e webcam. Sulla nostra pagina di facebook trovate ulteriori aggiornamenti e potete interagire con la Redazione inviando foto, segnalazioni o qualsiasi tipo di riflessione. Se volete, scriveteci e inviateci le foto anche all’indirizzo di posta elettronica, redazione@meteoweb.it.