Invasori stranieri come pitoni (Python) e pesci scorpioni (Pterois) non sono l’unica minaccia per gli habitat naturali della Florida. L’ultima specie invasiva a mettere in pericolo l’ecosistema dei corsi d’acqua della Florida come il Saint Johns River e’ il salice della Carolina (Salix caroliniana). A rivelarlo e’ un nuovo studio della University of Central Florida che ha dimostrato che l’albero utilizzato un tempo dai nativi americani per scopi medicinali sta fiorendo a causa dei progetti di gestione dell’acqua effettuati nel 1950 che promossero la costruzione di numerosi canali per fornire l’acqua all’agricoltura. L’aumento della stabilita’ dei livelli dell’acqua dei fiumi prodotta dai progetti di canalizzazione degli ultimi sessant’anni ha permesso al salice di diffondersi e prosperare. Attualmente la specie invasiva in Florida occupa migliaia di ettari e forma piccoli boschi impenetrabili che impediscono la navigazione sui fiumi e riducono gli habitat naturali delle anatre. I salici, inoltre, diminuiscono la disponibilita’ d’acqua per la fauna selvatica perche’ ne utilizzano enormi quantita’ per la loro sopravvivenza. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Restoration Ecology. In passato la proliferazione di questi alberi invasivi era inibita dalle inondazioni naturali ma adesso possono svilupparsi senza ostacoli in zone umide, paludi e acquitrini. Le foglie di albero, utilizzate un tempo dagli indiani d’America per fini terapeutici, contengono la salicina, il composto naturale che si nasconde dietro l’effetto antidolorifico dei farmaci composti da acido salicilico.
Ambiente: la ‘salix caroliniana’ invade la California


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