Anomala ondata di freddo sull’India settentrionale: la capitale New Delhi segna solo +3°C, avvicinati diversi record

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Giornata di grande freddo nella capitale New Delhi, dove la nebbia persiste durante le ore centrali del giorno mantenendo i termometri sotto i +10°C

Prosegue l’anomalo periodo freddo su buona parte degli stati dell’India settentrionale, come sulla parte centrale e nell’area attorno la città di Calcutta. Purtroppo, con grande amarezza, bisogna dire che le basse temperature di questi giorni hanno causato finora 110 morti, per lo più senza fissa dimora, dopo che ieri è stata confermata la morte di altre nove persone in Uttar Pradesh, lo stato più colpito dall’ondata di freddo. Secondo il Times of India, uno dei giornali più prestigiosi del grande paese asiatico, la maggior parte delle vittime si sarebbero registrate nelle città di Mirzapur, Muzaffamagar, Barreilly, Moradabad e Amroha. Lo stato di Uttar Pradesh ha registrato alcune delle temperature più basse del sub-continente indiano. La città più fredda della regione è stata Agra, famosa per il mausoleo del Taj Mahal. Qui il termometro ha toccato i +0.9°C. Ma le temperature più basse in assoluto si sono archiviate nello stato del Kashmir, dove molte località di montagna hanno segnato diffuse gelate durante le ore notturne, con minime al di sotto dei -10°C -12°C. Basti pensare che sull’area di Kargil la colonnina di mercurio ha raggiunto -17°C, un valore veramente molto basso. Ma bisogna anche ricordare che il Kashmir è uno stato prevalentemente montuoso, dove  la popolazione, nel periodo invernale, è ben preparata alla condizioni di freddo estremo e alla neve, che cade spesso abbondante fin dai 1400-1500 metri di altezza.

Temperature massime veramente molto basse si sono registrate pure a Calcutta (detta anche Kolkata), fra le più basse di sempre da quando esistono le rilevazioni. Ma il freddo, in queste ore, sta picchiando molto duro pure sulle immense pianure dell’India settentrionale, ai piedi della grande catena montuosa dell’Himalaya. Il robusto anticiclone dinamico sub-tropicale che regna sopra il continente sub-indiano, in collaborazione con lo strato di aria piuttosto secca che ristagna nei bassi strati e con le più fresche masse d’aria continentali che filtrano direttamente dall’altopiano tibetano, sta favorendo forti inversioni termiche durante le ore notturne che stanno facendo precipitare i termometri, con minime sui +5°C +4°C, fra le più basse degli ultimi decenni. Molto spesso, a causa del forte irraggiamento notturno (tipico in Dicembre e Gennaio, prima dell’aumento dell’insolazione diurna), le forti inversioni termiche prodotte dal regime anticiclonico sub-tropicale, raffreddando bruscamente lo strato d’aria in prossimità del suolo, agevolano la formazione di estesi banchi di nebbia (strati sottili che poggiano le loro basi in prossimità del suolo) che causano drastiche riduzioni della visibilità orizzontale, mantenendo le temperature massime anche sotto la soglia dei +10°C +12°C.

Nell’area di New Delhi, la grande capitale dell’India, da giorni si registrano temperature minime particolarmente basse, che scendono anche al di sotto dei +5°C +4°C, con picchi fino a +3°C. Valori molto bassi per la capitale indiana che vengono accompagnati dalla formazione di estesi banchi di nebbia e dense foschie, le quali, permanendo anche per buona parte del giorno, riescono a mantenere le temperature massime sotto i +10°C, sia a Palam che a Sefjardum. Per New Delhi si tratta delle temperature massime più basse degli ultimi 44 anni. Il clima insolitamente rigido di questi giorni sta creando notevoli difficoltà alla popolazione, soprattutto ai senza tetto e a tutte quelle persone povere che vivono nelle grandi baraccopoli della periferia. Proprio in queste ore la stazione meteorologica dell’aeroporto internazionale di New Delhi sta registrando una temperatura minima di ben +3°C alle 02:00 AM, con una fitta nebbia nei bassi strati che riduce la visibilità orizzontale a meno di 150-100 metri.

Si tratta di una cifra esageratamente bassa per la città. Ma malgrado il valore, di ben +3°C, siamo ad una certa distanza dal record assoluto di freddo per la città di New Delhi, attestato sui -0.6°, mentre Palam vanta un record di minima di ben -2.2°C. Riuscire ad eguagliare questi valori è alquanto improbabile nei prossimi giorni. Finora, dal punto di vista statistico, solo tre stazioni ufficiali del servizio meteorologico indiano sono andate, per cosi dire, vicine al proprio record assoluto di freddo. Fra queste rientrano quelle di Lucknow aeroporto, Narnaul e Bareily, che si sono avvicinate a meno di un grado dal rispettivo record di freddo assoluto. Pur avvicinandosi nessuna è stata in grado di eguagliarlo, almeno fino ad ora. La stessa Aligarh, segnando una minima di ben +1.2°C è andata vicino, di circa 1.2°C, dal record di freddo di +0.0°C. Ma non è detto che entro il fine settimana qualche record di freddo possa essere almeno eguagliato. Questa intensa, quanto anomala, ondata di freddo dovrebbe continuare ad interessare gli stati dell’India settentrionale fino al prossimo fine settimane e al giorno dell’Epifania, con minime pronte a scendere sotto i +4°C +3°C nelle pianure del nord, dove nebbie e foschie continueranno a farla da padrone, raffreddando ulteriormente lo strato d’aria preesistente in prossimità del suolo.