Capodanno: tutto il mondo dimentica i Maya e festeggia l’arrivo del 2013, splendido video da Londra

    /
    MeteoWeb

    La fine del mondo non c’e’ stata. La profezia Maya non si e’ avverata e l’intero pianeta ha festeggiato, rassicurato, il nuovo anno, dando il benvenuto al 2013 con un’esplosione di fuochi d’artificio che lo ha illuminato come un’onda scintillante da est a occidente anche se, in alcuni Paesi, e’ stata la tristezza a farla da padrone. A festeggiare per primi il nuovo anno sono stati la Nuova Zelanda e i piccoli Stati del Pacifico di Tonga e Kiribati. A brindare per ultimi, gli abitanti delle isole Midway, ultimo avamposto americano nel Pacifico. Dopo i fuochi di Oakland, ad illuminarsi a giorno e’ stata la baia di Sydney, in Australia, con il celebre teatro dell’Opera a forma di vele marine. Tre ore piu’ tardi e’ stata la volta di Hong Kong, dove otto minuti di spettacoli pirotecnici davanti al mare sono stati ammirati da almeno 100.000 persone.
    E poi la Corea del Nord: a sorpresa, il giovane leader Kim Jong-un, per la prima volta dopo 19 anni, nel discorso di saluto per l’arrivo del 2013 ha chiesto la fine dello scontro tra le due Coree, tecnicamente ancora in guerra in assenza di un trattato di pace che chiuda definitivamente il conflitto dei primi anni ’50. Nelle Filippine la festa di Capodanno e’ stata rovinata dall’introduzione di una nuova tassa sulle sigarette e sull’alcol. Sempre in Asia, ha festeggiato la Cina, da Pechino a Shangai, dove milioni di persone si sono radunate sulle rive del Huangpu per assistere al conto alla rovescia proiettato in 3D sulla storica facciata di un edificio del celebre ‘Bund’. In Giappone, le famiglie sono andate nei templi prima di installarsi davanti alla televisione per il ‘Kohaku Uta Gassen’, tradizionale musical visto dal 40% dei giapponesi. Capodanno speciale a Timor est. L’ultimo dell’anno si e’ ritirata ufficialmente la forza internazionale dell’Onu, dieci anni dopo l’indipendenza del Paese, ormai stabile. Per la prima volta in Birmania, uscita da decenni di isolamento e avviata verso una transizione democratica, i fuochi hanno illuminato il cielo di Rangoon. Capodanno segnato dalla tristezza, in India, con i festeggiamenti annullati dopo la morte della studentessa di 23 anni stuprata dal branco. A Dubai, anche il capodanno e’ sontuoso e una esplosione di colori ha avvolto il Burj Khalifa, il grattacielo piu’ alto del mondo, con i suoi 828 metri di vetro e acciaio, in una coreografia spettacolare accompagnata dall’orchestra filarmonica di Praga. In Europa, la prima a festeggiare e’ stata la Russia spazzata dal gelo. Guanti, cappelli e 25 gradi sotto zero per chi ha voluto aspettare la mezzanotte sulla Piazza Rossa illuminata dai fuochi. Un nuovo anno davvero ‘Happy’ in una Londra soddisfatta da un 2012 ricco di avvenimenti come il Giubileo della Regina e i Giochi Olimpici, dove in 250.000 hanno assistito agli spettacolari fuochi sul Tamigi che hanno accompagnato i 12 rintocchi del Big Ben, simbolo tangibile di un anno molto importante e di grande successo per il Regno Unito, che ha ospitato i Giochi Olimpici di Londra e i 60 anni di regno della regina.
    In Germania, a Berlino, oltre un milione di persone si sono date appuntamento alla Porta di Brandeburgo, teatro di un gigantesco show musicale, ‘Welcome 2013’, animato da 260 artisti. E a Roma almeno 300.000 hanno assistito al ‘concertone’ di piazza Venezia. Delusione, invece, a Parigi dove in migliaia si sono ritrovati sugli Champs Elysees nonostante la pioggia e il vento ma non hanno trovato ne’ spettacoli, ne’ musica, ne’ fuochi d’artificio. In Spagna, a Madrid, la gente ha dimenticato per una notte la crisi e ha sfidato freddo e pioggia per ritrovarsi nella grande piazza di Puerta del Sol, questa volta a bere vino e spumante e non a manifestare contro la recessione. Tradizione rispettata in Austria con l’apertura della stagione dei balli viennesi. Migliaia di invitati, soprattutto turisti, hanno danzato in abito da sera nei maestosi saloni dell’antico palazzo imperiale. L’Africa delle tragedie non si e’ smentita neppure a Capodanno, insanguinato ad Abidjan,capitale della Costa D’Avorio, dalla morte di almeno 60 persone travolte dalla calca che stava assistendo a un spettacolo pirotecnico. Ultimi ad alzare i calici, gli americani. A New York e’ stata ancora una volta Times Square il cuore dei festeggiamenti. Un milione di persone hanno salutato l’arrivo del 2013 con la tradizionale discesa di una ‘bolla’ di cristallo multicolore durata 60 secondi. Una cappa di mestizia ha invece avvolto il Venezuela, in apprensione per le gravi condizioni di salute del presidente Hugo Chavez operato di tumore a Cuba per la quarta volta. Tutt’altra atmosfera nella calda Rio de Janeiro: in due milioni hanno affollato la spiaggia di Copacabana, per ammirare i 16 minuti di spettacolo pirotecnico che hanno illuminato la notte carioca.