Clima: mimose in fiore nonostante il freddo, ma adesso non si scandalizza nessuno…

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    Stanno fiorendo le mimose. Eppure piove e fa freddo. Anzi, nevica. Eppure le piante di mimosa sono in fiore, soprattutto al centro/sud. Le fotografie a corredo dell’articolo, eccezion fatta per quella principale in alto a destra che è stata scattata da Francesco Sabetti lo scorso febbraio a Roma, sono state scattate tutte nelle scorse ore a Reggio Calabria, dove negli ultimi giorni sono caduti oltre 40mm di pioggia (il parziale mensile è di 140mm, quello bimestrale di 290mm!) con temperature sempre basse, mai oltre i +11/+12°C nelle ore diurne e sempre tra +7 e +8°C in quelle notturne. Insomma, valori tipicamente invernali, in linea con le medie del periodo o qualcosa al di sotto.
    Nessuno, adesso, si sta “scandalizzando” delle mimose in fiore, perchè fa freddo e nevica, e allora ci si mette le fette di prosciutto sugli occhi come a non volersene accorgere! Eppure in altre stagioni invernali, quando – come sempre – le mimose fioriscono tra dicembre e gennaio in concomitanza di periodi più miti, tutti urlano al global warming, al clima pazzo e alle stagioni “sparite. Eppure noi più volte abbiamo spiegato che in pieno inverno, mentre molte piante vivono la fase del riposo vegetativo, altre aprono precocemente i loro fiori: è sufficiente che il sole riscaldi un pò la terra, cosa che avviene praticamente sempre, anche d’inverno, nell’Italia del sud e più in generale nelle zone dal clima Mediterraneo, affinchè esse fioriscano rapidamente. Sono piante che preferiscono fiorire sotto la morsa del gelo anziché per effetto dei raggi solari. Come le mimose, appunto.

    I loro fiori sono poveri di acqua, più adatti a sopportare il freddo che a lottare contro il caldo, il quale li asciugherebbe facilmente e li porterebbe alla morte: il loro nemico principale, infatti, è la siccità come sa bene chi le coltiva, innaffiandole in continuazione e mantenendole in luoghi freschi.
    Queste piante fioriscono nella stagione fredda anche se il terreno è gelato e quindi povero di sostanze nutritive: ci riescono perchè sono provviste di organi sotterranei ricchi di sostanza di riserva, accumulata nell’estate precedente ed elaborate durante l’inverno. Nascondono nel terreno un bulbo, un tubero o un rizoma. Da questi veri e propri magazzini le piante ricavano quanto occorre loro per fiorire e produrre i semi, in questo modo, danno vita ad altre piante.

    È per merito di queste piccole piante che già verso la fine dell’inverno, nella seconda metà del mese di febbraio, si vedono i prati e i pascoli ornarsi improvvisamente di innumerevoli fiori. Lungo i pendii ancora coperti di neve spuntano a migliaia le saldanelle, i bucaneve, i crocus. Molte piante aprono le gemme prima di pervenire allo scoperto, e cioè quando sono ancora sotto la neve.
    Tra le più famose piante a fioritura invernale, ci sono la mimosa, la camelia, la maonia, il viburno, il gelsomino d’inverno, il cotogno giapponese, il calicanto invernale, l’erica e la forsizia.
    La mimosa, nello specifico, fiorisce quasi ogni anno a fine dicembre o a inizio gennaio, per poi rifiorire a metà/fine febbraio, e la sua immagine ricoperta di neve è una delle più caratteristiche degli inverni Mediterranei.

    Tutto normale, quindi. Come sempre.