Negli ultimi 40 milioni di anni le concentrazioni atmosferiche di CO2 simili a quelle attuali (circa 400 parti per milione) sono sempre state associate ad un livello degli oceani almeno nove metri superiore a quello odierno: è quanto risulta da uno studio del Centro Oceanografico Nazionale di Southampton. Lo studio ha stabilito quale sia l’equilibrio naturale fra le concentrazioni di CO2 e il livello oceanico per valori del tasso di anidride carbonica compresi fra le 180 ppm (ere glaciali) e 1.000 ppm (assenza totale di ghiacci), un equilibrio che tuttavia non viene raggiunto che nell’arco di alcuni secoli. Di particolare interesse sono i valori compresi fra le 400 e le 450 ppm, che costituiscono l’obbiettivo minimo per contenere il riscaldamento globale entro i due gradi centigradi: in base allo studio per valori superiori il livello degli oceani rimane più o meno costante (tra i 9 e i 31 metri oltre quello attuale) fino alle 650 ppm, in cui si registra un nuovo innalzamento per un massimo (65 metri) che corrisponde a 1.200 ppm e una totale assenza di calotte polari.
Clima: ricostruito il rapporto tra CO2 e livello dei mari, sui valori attuali corrispondono oceani 9 metri più “alti”


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