Continua l’anomala ondata di grande freddo in India: cadono nuovi record di freddo, alcuni di questi sono assoluti

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L’anomala ondata di freddo che sta duramente colpendo i territori dell’India settentrionale e parte del Pakistan settentrionale ha macinato nuovi record assoluti, molti dei quali di portata sessantennale. Le forti inversioni termiche indotte dal regime anticiclonico in quota, che domina sopra il continente sub-indiano, continuano a far stagnare uno strato di aria insolitamente fredda in prossimità al suolo. Aria ferma, pressata verso il basso dal potente anticiclone tibetano, che spesso va a mescolarsi con la grande cappa di smog e inquinanti (polveri sottili) preesistente sulle caotiche e trafficate città indiane, favorendo la formazione di dense foschie ed estesi banchi di nebbia, cosi fitti, da impedire il normale soleggiamento durante le ore diurne. Le nebbie, persistendo per più giorni, data la mancanza di ventilazione degna di nota nei bassi strati, hanno impedito al sole di poter surriscaldare il terreno, mantenendo le massime su valori estremamente bassi, anche sotto i +10°C, in pieno giorno. In tale contesto si possono inquadrare i record di freddo caduti a Kanpur e Narnaul, con incredibili gelate nelle ore diurne, tanto che la seconda è scesa a –3.0°C. Ora l’incredibile ondata di freddo anticiclonico si sposta verso est, coinvolgendo nuovamente l’area di Calcutta, il Bengala occidentale, il confinante Bangladesh e nelle aree più basse del Nepal, dove nebbie, foschie e inversioni termiche continuano a farla da padrone. In questi giorni sono caduti nuovi record assoluti di freddo che ora andremo ad elencare iniziando a parlare dei -0.1°C di minima fatti dalla stazione sinottica di Bareilly.

Per la città indiana si tratterebbe della prima vera gelata mai registrata nel corso della sua storia climatica. Quella di Bareilly è una stazione vecchissima, con una serie completa di oltre un secolo di vita. I -0.1°C registrati nella giornata di martedì 8 Gennaio limano di un decimo gli +0.0°C del Febbraio 1905, il record di freddo anteriore della stazione. Finalmente, dati alla mano, possiamo parlare di un valore storico di freddo in questo inizio di 2013. Il freddo, in questi giorni, ha fatto veramente sul serio nella capitale di New Delhi, interessata da persistenti nebbie e da una cappa di smog ed inquinanti che ha reso invisibile la coltre celeste per vari giorni. Lo scorso 6 Gennaio sulla capitale indiana la colonnina di mercurio ha toccato una minima di ben +1.9°C, poco lontana dal record assoluto di -0.6°C che ancora riesce a resistere. Ma anche la mitica Cherrapunyi, il principale polo della pioggia di tutta l’Asia (ma non del pianeta), dove mediamente possono cadere fino a 12.000 mm l’anno, ha avvicinato di poco il rispettivo record di freddo ultra decennale.

Sulla piovosa città dell’India nord-orientale le gelate sono veramente contate in tutta la sua storia. Ieri, per esempio, Cherrapunyi ha archiviato una notevolissima minima di +0.1°C, andando vicino al record assoluto di -1.0°C. Va ricordato comunque che Cherrapunyi è ubicata in montagna, a ridosso dei monti Khasi orientali, ad una quota di ben 1484 metri. Notevolissime sono le temperature massime che continuano a registrarsi sulla città di Calcutta, di sicuro si tratta di uno dei periodi più freddi di tutta la sua storia, fin dalla dominazione britannica. Calcultta (ora chiamata Kolkata) ha segnato un valore di ben +6.7°C, una delle temperature più basse negli ultimi 60 anni. Segnando i +6.7° Calcutta si è avvicinata al record di +5.0°C, stabilito nel Gennaio del 1947. Sfortunatamente il 90% delle stazioni che hanno archiviato il loro record non hanno dati anteriori al 1950. Molte di queste stazioni presentano un lunga sfilza di dati e rilevazioni di 40-50 anni, un numero sufficiente per una statistica, ma non è detto che i singoli record di freddo registrati in questi giorni siano quelli effettivi degli ultimi 120 anni.

Questo vale per Calcutta, come per tutte le altre località, con una serie climatica lunga non più di 50-60 anni. Oltre a colpire duramente gli stati dell’India settentrionale il freddo anomalo di questi giorni è riuscito a spingersi molto più ad est. Non per caso, fra lunedì 7 e mercoledì 9 Gennaio, vari record di temperatura massima più bassa di sempre sono stati misurati nelle sottostanti pianure del Nepal meridionale e sul Bangladesh. Valori insolitamente bassi si sono avuti proprio in Nepal. La capitale dello stato himalayano, Kathmandu, ha registrato una temperatura minima scesa a -2.0°C. Sempre più vicina al record assoluto di minima di -3.9°C, risalente al Gennaio del 1964, annata particolarmente fredda fra il nord-est dell’India, il Nepal e il Bangladesh, con diversi record assoluti andati in frantumi. Spostandoci in Bangladesh non possiamo non menzionare gli appena +7°C segnati dalla stazione della capitale Dacca, la più grande città del povero stato asiatico. Segnando una minima di ben +7°C Dacca si è avvicinata al suo record assoluto di freddo, di +5.6°C, segnato (non per caso) nel freddissimo Gennaio del 1964. Dinjapur, sempre in Bangladesh, è scesa fino a +3.2°C, un valore davvero eccezionale. Era dal Gennaio 1964 che in Bangladesh non si scendeva cosi in basso. Il record di freddo di Srimangal è di +1.7°C, registrati per ben due volte, nel 1937 e 1964. L’anomala ondata di freddo, nei prossimi giorni, continuerà ad insistere fra India nord-orientale, Nepal meridionale e sul Bangladesh, dove le forti inversioni termiche legate all’anticiclone tibetano, spostato con il proprio baricentro più verso sud, produrrà minime insolitamente basse, con valori anche prossimi ai +2°C +0°C nelle aree pianeggianti del nord di questi stati, mentre gelate più marcate interesseranno il Nepal. Solo dalla prossima settimana l’ondata di freddo andrà a smorzarsi.