Drammatiche inondazioni nel sud del Mozambico, l’ITCZ raggiunge il suo posizionamento più meridionale

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La stagione delle piogge inizia a mietere i primi disagi e purtroppo anche le prime vittime nel sud del Mozambico. Le forti piogge e i temporali che negli ultimi giorni hanno colpito l’area attorno la capitale Maputo hanno provocato notevoli danni. Nei quartieri periferici di Maputo sarebbero crollate diverse case, in genere baracche o piccole abitazioni fatiscenti, messe a dura prova dalle abbondanti precipitazioni delle ultime settimane. Ma le situazioni più critiche si registrano nel sud del Mozambico, nelle aree adiacenti ai più grandi bacini fluviali del paese, come l’Incomáti, dal Limpopo, lo Zambesi o il Save, notevolmente gonfiati a seguito delle piogge torrenziali. Le autorità si sono affrettate a disporre evacuazioni urgenti facendo scattare l’allarme rosso e con un appello alla popolazione affinché si allontani il più possibile dai maggiori corsi d’acqua. Nei giorni scorsi, nel Mozambico centro-meridionale, si era originata una maestosa “Multicella temporalesca” che ha acquisito ulteriore energia dall’aria calda e molto umida in entrata dal Canale del Mozambico. Ma a quanto pare il peggio deve ancora passare visto che il fiume Limpopo deve raggiungere ancora la grande onda di piena per le grandi masse d’acqua che proverranno dall’est dello Zimbabwe, dove da giorni si registrano temporali molto intensi, acuiti sia dalla discesa del “fronte di convergenza intertropicale” (ITCZ), la quale raggiunge il suo posizionamento più meridionale sullo Zambia, che dal forte riscaldamento diurno (siamo nel clou dell’estate australe), che inasprisce ulteriormente i moti convettivi durante le ore pomeridiane e serali.