Elefanti avvelenati nell’isola del Borneo, cucciolo tenta di svegliare sua madre e commuove tutto il mondo

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Dieci elefanti pigmei, una specie rara e in via di estinzione, sono stati ritrovati morti avvelenati nella provincia di Sabah, nella regione nord-orientale dell’isola del Borneo, in una riserva della Malaysia. Le autorità locali hanno costituito una task force per indagare sulle cause del decesso di questi animali, avvenuta nella riserva di Gunung Rara. “Nei primi giorni dell’anno abbiamo ritrovato le carcasse già in avanzato stato di decomposizione di due animali. Nei giorni successivi, sempre nelle vicinanze, abbiamo individuato altri otto pachidermi uccisi. Crediamo che queste morti siano correllate“, ha detto il veterinario Sen Nathan, che ha spiegato come in tutti gli animali siano state individuate ulcere e gravi ferite in tutto il tratto digestivo. Fra le bestie uccise, è stato ritrovato vivo un cucciolo di tre mesi che tentava di risvegliare la madre con la sua proboscide. Il ministro dell’Ambiente, Masidi Manjun, ha minacciato pene severe per i responsabili della strage: “Se davvero questi poveri elefanti sono stati avvelenati intenzionalmente, ci assicureremo che i responsabili vengano processati e paghino per i loro crimini“. Nel Borneo vivono appena 2mila elefanti pigmei, il cui habitat naturale è già minacciato dalla deforestazione