Dalla green economy alla ‘de-carbonizzazione’ dell’economia e alla riduzione delle emissioni, dalla lista delle tecnologie verdi alle citta’ sostenibili e ”smart”, passando per le contromisure per il clima che cambia e il dissesto idrogeologico, e ancora cooperazione ambientale nel mondo, semplificazione e trasparenza per le autorizzazioni che non difendono l’ambiente, fiscalita’ ambientale al posto del fisco sul lavoro. Sono otto i punti che il ministro dell’Ambiente Corrado Clini indica nell’agenda ”verde” per il prossimo governo. L’agenda verde, spiega Clini in una nota, ”e’ un documento che prende le mosse da quanto abbiamo fatto con il Governo Monti e vuole essere uno stimolo per le scelte ambientali del prossimo Governo”. Negli otto punti, si legge in una nota del ministero, Clini ”non candidato, e quindi fuori dalla campagna elettorale, indica gli strumenti della leva ambientale per l’economia, l’innovazione e l’occupazione soprattutto nelle piccole e medie imprese”. Nella premessa agli otto punti, Clini richiama il paragrafo dedicato allo ‘Sfruttamento del potenziale dell’economia verde dell’Agenda Monti’ che presenta ”la tutela dell’ambiente come un investimento per il futuro”. Ecco negli otto punti l’indice ragionato’ dell’Agenda Verde per la Crescita: 1. Le conclusioni degli ‘Stati Generali della Green Economy’ indicano ”le misure e la direzione per consolidare i risultati raggiunti in competitivita’, crescita e occupazione aggiuntiva dalle imprese che hanno scelto una chiave ‘verde’ per il proprio sviluppo (oltre 360.000, pari ad almeno il 25% del totale). 2. Il Piano nazionale per la ‘decarbonizzazione’ dell’economia e la riduzione delle emissioni di CO2 e’ ”il quadro di riferimento per politiche e misure necessarie a rispettare entro il 2020 gli impegni del pacchetto europeo ‘clima-energia’, coerenti con le linee di azione di medio-lungo periodo per allineare l’Italia alla strategia per la decarbonizzazione e competitivita’ dell’economia europea. 3.Istituzione della lista delle tecnologie e dei sistemi per ridurre l’intensita’ di carbonio dell’economia (‘carbon management’ e ‘carbon foot printing’) prevista dal piano per la de-carbonizzazione: meccanismi incentivanti per la crescita sostenibile e ‘Green Procurement’ (forniture e acquisti P.A.). 4.Smart Cities: progressiva penetrazione dei sistemi di generazione distribuita con fonti rinnovabili e ad alta efficienza di elettricita’-calore-freddo nelle aree urbane, in combinazione con lo sviluppo delle ‘reti intelligenti’. Il pacchetto degli incentivi per le fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica sta provocando un duplice effetto positivo sulla riduzione dei consumi e dei costi dell’energia e sulla promozione di una filiera nazionale competitiva sui mercati internazionali sia sviluppati (Usa) sia nelle economie emergenti (Brasile,Cina e India in particolare). 5.Il piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la messa in sicurezza del territorio e’ lo strumento per la prevenzione dei rischi e dei danni a cui e’ sempre piu’ esposto il nostro Paese per l’alta e crescente vulnerabilita’ agli eventi estremi. 6.Cooperazione ambientale internazionale. I programmi bilaterali e multilaterali per la protezione dell’ambiente globale realizzati negli ultimi 10 anni hanno costituito un volano per la promozione delle tecnologie verdi italiane nei mercati emergenti, con ritorni significativi per l’Italia nell’ambito Onu e per le nostre imprese. Vanno previste misure incentivanti – come il credito di imposta – per le imprese che esportano tecnologie e sistemi inclusi nella Lista Verde. 7. Semplificazione e trasparenza per superare il collo di bottiglia delle autorizzazioni ambientali che non proteggono l’ambiente. Le misure gia’ adottate e quelle rimaste ”in sospeso” a causa della interruzione delle legislatura sono necessarie per liberare risorse e favorire investimenti sostenibili per la crescita. 8. Introduzione della fiscalita’ ambientale per spostare progressivamente la tassazione dal lavoro all’impiego delle risorse naturali (acqua e suolo) ed energetiche (carbon tax) e’ un volano per rendere l’economia piu’ competitiva e per la crescita sostenibile dell’Italia.
Elezioni: dal ministro Clini l’Agenda “Verde” per il prossimo governo


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