Epidemia influenzale: i dati aggiornati

Il Ministero della Salute informa che cotninua a crescere la diffusione dell’influenza, con una incidenza totale generale (tutte le fasce di età e tutte le Regioni) di 3,29 x mille.

Interessante notare come il temporaneo calo registrato precedentemente sia stato dovuto alla chiusura delle scuole, mentre ora il grafico riprende a salire. Nelle prossime settimane si attendono molti contagi, dopo i 952.000 totali e 200.000 solo nell’ultima settimana.
La classe di età più colpita, in ragione delle minori difese immunitarie, è quella 0-4 anni, mentre le Regioni dove l’epidemia è più diffusa sono Piemonte, Valle D’Aosta, Campania.
Ovviamente il freddo delle prossime settimane non potrà che rendere la diffusione del virus più facile.

Del tutto anormali, come al solito, le notizie allarmanti circa il decesso di una signora in Campania per virus influenzale. Anche in questi casi ci vorrebbe il buonsenso di capire che in una persona già gravemente debilitata non è la violenza del virus ma la debolezza del corpo a provocare danni a volte irreparabili.
Con tutto ciò si invita a prendere le dovute norme igieniche e a valutare (ma per quest’anno ormai rischia di essere tardi) la vaccinazione. In particolare la vaccinazione rende più difficile la ricombinazione di pezzi di materiale genetico vari con la creazione di nuovi ceppi influenzali.
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