Freddo e nevicate invadono l’Europa centrale, la Francia e le Isole Britanniche, fiocchi pure su Londra e Parigi

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Anche l’Europa sta per vivere una fase climatica più consona per la stagione invernale, pur rimanendo nell’ambito della normalità (senza alcun eccesso). Freddo, temperature largamente sotto gli 0°C e nevicate caratterizzeranno i prossimi giorni su gran parte dell’Europa centrale e persino sulle Isole Britanniche. Causa il temporaneo rallentamento della portata del ramo principale del “getto polare”, in uscita dal continente nord americano,  l’affondo di un ampio asse di saccatura in pieno oceano, sta determinando lo sviluppo di un ampio promontorio anticiclonico di blocco (meglio noto come “blocking”) sull’Atlantico orientale, il quale tende ad allungarsi con i propri elementi più settentrionali a nord dell’Islanda, fin sul mar di Norvegia. Un altro blocco altopressorio, frutto di un “CUT-OFF” anticiclonico (anomalia positiva nella troposfera) isolato nei giorni scorsi sul mar di Norvegia, sta interessando la Scandinavia, il golfo di Botnia e le Repubbliche Baltiche, dipanando cosi un flusso di fredde, per non dire gelide, che dall’ovest della Russia europea e dalla Bielorussia si muoveranno di gran carriera, tramite una debole o moderata ventilazione orientale che virerà più da sud-est a ridosso dell’Inghilterra orientale, verso i paesi della Mitteleuropa, attraversando Polonia, Germania, Danimarca, Repubblica Ceca, Austria, Svizzera, raggiungendo l’Olanda, il Belgio, la Francia settentrionale e l’Inghilterra, dove giungerà l’isoterma di -8°C a 850 hpa.

Al contempo, ad est della figura anticiclonica di blocco, prende sempre più sviluppo una seconda saccatura che dall’area scandinava affonda con i propri elementi fin sull’entroterra algerino, attraverso il Mediterraneo centro-occidentale e i mari ad ovest della penisola italiana. All’interno di tale saccatura nordica prevale un minimo depressionario in quota (sui 500 hpa), centrato sul mar del Nord, poco ad ovest della Danimarca meridionale, che tenderà a propagarsi all’interno dell’area mediterranea centro-occidentale, dove nei prossimi giorni si isolerà una seconda profonda ciclogenesi (sui 996 hpa) che da mercoledì arrecherà una pesante fase di maltempo su gran parte d’Italia, con rovesci, temporali e nevicate fino a quote molto basse. Il flusso freddo retrogrado, attivo sulla parte più bassa dell’anticiclone scandinavo, spingendosi fin sulla Francia, il mar del Nord e l’Inghilterra, tenderà ad interagire con masse d’aria decisamente più miti e umide provenienti dal vicino Atlantico.

La confluenza fra le differenti masse d’aria, una di origine marittima molto mite e l’altra d’estrazione artico continentale, molto fredda, produrrà lo sviluppo di una diffusa copertura nuvolosa medio-bassa che darà la stura a nevicate di debole e moderata intensità fino al piano su una larga fetta dell’Europa centrale e non solo. I fenomeni nevosi, in genere di debole o moderata intensità, interesseranno soprattutto la Polonia, Germania, Danimarca, Repubblica Ceca, Austria, Svizzera, concentrandosi di più fra l’Olanda, il Belgio meridionale, la Francia centro-settentrionale e l’Inghilterra orientale, dove le nevicate sparse risulteranno maggiormente persistenti, con accumuli localmente superiori agli 8-10 cm fino in pianura sulla Francia nord-orientale. I fiocchi bianchi torneranno ad imbiancare, seppur con un sottile velo, capitali europee molto importanti, come Bruxelles, Berlino, Londra e Parigi, con i termometri già prossimi alla soglia dei +1°C +0°C (segno dell’ingresso dell’aria fredda nei bassi strati). Ma paesaggi imbiancati si vedranno pure nelle altre città della Francia settentrionale, in Svizzera, Germania, come sulla Danimarca, Repubblica Ceca e sulla vicina Polonia, con nevicate di debole intensità che si protrarranno fino alle prossime 24-36 ore su tutto il comparto centrale europeo, mentre le temperature scivoleranno al di sotto degli zero gradi anche durante il giorno.