Gran gelo nel nord della Cina: le acque interne del porto di Yingkow si ghiacciano, ad Harbin si apre il famoso festival del ghiaccio

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Nelle ultime due settimane un grande blocco di aria molto gelida, d’estrazione artico continentale (freddo “pellicolare”), si è impadronito della Mongolia e della Cina nord-orientale, causando una drastica dei valori termici, scesi sotto la soglia dei -25°C -30°C in molte aree dell’estremo nord, e nevicate diffuse. La neve, in questi ultimi giorni, ha ricoperto ormai gran parte dell’immenso territorio cinese settentrionali, con accumuli superiori anche ai 50-60 cm sul nord della Manciuria, dove molto villaggi montani sono rimasti isolati. Ma sulle aree montuose gli accumuli nevosi sono molto più consistenti, tanto che in alcuni settori il manto bianco supera ormai il metro di altezza. Le situazioni più critiche si riscontrano nella provincia dello Zhejiang. Proprio qui le persistenti nevicate dei giorni scorsi, addebitate al passaggio di una serie di fronti nuvolosi che hanno dato la stura a precipitazioni sparse, risultate nevose date le bassissime temperature nei medi e bassi strati, hanno cagionato enormi disagi ai trasporti, letteralmente paralizzati. Nelle città è impossibile mettersi alla guida delle proprie automobili, visto la presenza di una spessa coltre di neve ghiacciata dalle temperature polari che hanno fatto seguito all’ondata di gelo.

Molti disagi e ritardi anche nei principali scali aeroportuali, soprattutto in Manciuria, che mal hanno sopportato le fitte nevicate di questi giorni, associate alle bassissime temperature che hanno permesso la formazione di estese lastre di ghiaccio. Ma non va meglio nelle aree rurali, duramente colpite dalle temperature polari di questi giorni, con i termometri precipitati fin sotto la soglia dei -30°C. A causa del gelo centinaia di capi di bestiame sono stati trovati morti. Molti animali non hanno sopportato le temperature estremamente basse di questi giorni, scese sotto i -25°C -30°C durante le ore notturne, complice pure l’immancabile effetto “Albedo” prodotto dall’eccessivo innevamento. Sempre a causa delle temperature glaciali, sul settore più settentrionale del mar Giallo, lungo le coste del Liaoning, su acque poco profonde, sono comparse persino le prime lastre di ghiaccio. Soprattutto nelle acque interne del porto della città di Yingkow il ghiaccio marino ha formato i primi lastroni, date le basse temperature scese sotto il muro dei -15°C.

Bisogna anche dire che non è rarissimo, durante il periodo invernale, vedere le acque interne del porto di Yingkow che iniziano a ghiacciarsi, quando dalla Siberia centro-orientale sfonda un nucleo di aria molto gelida che tende a versarsi fra l’area del mar Giallo e la penisola di Corea, tramite una intensa ventilazione dai quadranti nord-occidentali. Quest’anno l’intensa ondata di gelo che ha colpito gran parte della Cina settentrionale ha agevolato notevolmente il fenomeno, anche con un certo anticipo. Molto probabilmente solo gli abitanti della città di Harbin sono rimasti soddisfatti per l’arrivo del gelo di origine siberiana. Difatti, la grande città della Cina settentrionale, è nota in tutto il mondo per il suo straordinario festival del ghiaccio che si tiene proprio nel cuore della stagione invernale, quando le temperature sprofondano sotto il muro dei -25° -30°C. Non è un caso se Harbin è soprannominata l’“Ice City” asiatica, non solo per le temperature rigide dei mesi invernali (gennaio ha una media i -18°C), ma anche e soprattutto per questo festival che inizia ufficialmente il 5 Gennaio e dura un mese, anche se spesso dura più a lungo, temperature permettendo. Harbin è uno dei quattro più grandi festival di ghiaccio e neve del mondo, insieme al, “Sapporo Snow Festival” del Giappone, al “Quèbec City Winter Carnival” del Canada e allo “Ski Festival della Norvegia”. In questi giorni la città di Harbin si trasforma in una sorta di grande ambiente fiabesco, caratterizzato da grandi sculture e edifici tutti di ghiaccio, in un contesto di giochi luminosi davvero affascinante. Lo scenario che viene fuori, se si sopportano le temperature glaciali (in parte contenute dai tassi dell’umidità relativa poco elevati), è a dir poco affascinante.

Le fantastiche sculture e i palazzi che rappresentano il festival del ghiaccio di Harbin