I botti di Capodanno hanno svegliato dal letargo un orso nel bellunese

MeteoWeb

I botti di capodanno hanno svegliato il letargo di un orso nel bellunese: le sue tracce sono state rinvenute dal personale di una pattuglia del Corpo forestale dello Stato nell’ambito dell’attivita’ di controllo sulle piste nevose. La pattuglia del Comando Provinciale di Belluno stava ispezionando la pista da sci ‘Antelao’ del comune di Santo Stefano di Cadore prima che fosse aperta al pubblico ed hanno rinvenuto escrementi (o fatte) freschi di orsosulla neve. La scoperta e’ avvenuta nella prima mattinata di ieri. Un collaudato spirito di osservazione e le conoscenze tecnico-scientifiche dei Forestali del Servizio piste hanno permesso di individuare le numerosissime orme lasciate a zig zag sulla neve dall’orso – sicuramente passato dopo il transito del “gatto delle nevi” per le operazioni di pulizia concluse la sera precedente, alle 23 – e di ricondurle all’animale. L’orso, molto probabilmente svegliato nel suo leggero letargo dai botti di Capodanno, sarebbe uscito dalla tana ma, privo di riferimenti precisi in quanto gli spari per i festeggiamenti della notte di San Silvestro provenivano da piu’ punti e non potendo contare su udito ed olfatto seppur finissimi, avrebbe fatto affidamento sulla vista per orientarsi una volta uscito dal bosco. L’animale avrebbe cosi’ percorso piu’ volte la pista da sci, resa piu’ chiara dalla luce lunare, salendo e riscendendo il pendio del Monte Antelao nel tentativo di recuperare la propria tana. La Forestale ha ricostruito il percorso e raccolto i resti ed i peli lasciati sulla neve dall’animale. I reperti biologici sono stati consegnati questa mattina all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale di Ozzano Emilia (Bologna) per gli esami del DNA. Attraverso essi si verifichera’ se si tratta di un soggetto MJ4, esemplare gia’ monitorato nell’ambito del progetto europeo Life Ursus diretto e coordinato dalla Provincia autonoma di Trento e dal Corpo forestale dello Stato.