Il ciclone tropicale “Felleng” nella mattinata odierna si è notevolmente intensificato, al punto da divenire un pericoloso ciclone di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, pronto ad abbordare le coste orientali del Madagascar, mantenendo il proprio baricentro in mare aperto, a debita distanza dall’isola-stato. Al momento all’interno del profondissimo sistema depressionario i venti medi sostenuti avrebbero già superato la soglia dei 170-180 km/h, con raffiche di picco capaci di superare la soglia dei 190-200 km/h attorno l’occhio centrale. Nonostante la potenza il ciclone non dovrebbe rappresentare una grave minaccia per le coste malgasce e per l’isola di Reunion, che risentirà domani di una sensibile intensificazione dei venti dai quadranti settentrionali, dapprima da NE e NE, con una successiva rotazione da Nord a N-NO non appena l’occhio di “Felleng” si muoverà verso sud. La tempesta, infatti, presenta una struttura abbastanza ristretta, con una intensa attività convettiva presente sul bordo settentrionale e orientale, dove scorrono i forti venti da N-NO e NO. Le tempeste più violente, tenute in vita dal profondo “gradiente barico orizzontale”, rimarranno localizzate in mare aperto, a poche decine di chilometri dall’occhio centrale.

Li dove agiranno i fortissimi “venti di sbarramento” del ciclone tropicale si verrà a creare un imponente moto ondoso, molto confuso (onde da più direzioni tipiche dentro i cicloni tropicali dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici) e duro da navigare, con lo sviluppo di grandi onde di “mare vivo”, capaci di raggiungere anche i 7-8 metri di altezza. Stando ai modelli, tra la tarda serata di domani e la prima mattinata di venerdì, l’occhio di “Felleng” transiterà circa 200 miglia (32 km) ad ovest dell’isola della Reunion, mantenendosi a debita distanza dal Madagascar orientale e dalle isole Mauritius, che risentiranno solo di una temporanea intensificazione della ventilazione e da qualche intenso rovescio di pioggia o temporale, reso quasi orizzontale dai venti intensi. Nelle prossime ore “Felleng”, transitando sopra le calde acque dell’oceano Indiano meridionale in un’area molto umida e con basso “Wind Shear verticale”, riuscirà ad approfittarne, intensificandosi ulteriormente, al punto da raggiungere la 4^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti capaci di raggiungere i 200-210 km/h secondo le previsioni elaborate dal Joint Typhoon Warning. Insomma, un vero e proprio mostro pronto a passare a metà strada tra Reunion e il Madagascar. Anche se non effettuerà il “landfall” il ciclone, migrando gradualmente verso sud-sud/ovest, scivolando sul bordo più occidentale dell’anticiclone delle Mascarene, riuscirà ad abbordare le coste più orientali dell’isola-stato, apportandovi precipitazioni (in genere forti rovesci o temporali) anche intense, ma meno violente di quelle associate ad un “landfall”.
A rischiare maggiormente saranno le coste nord-orientali malgasce, da Vohemar fino a Toamasina, aree che potranno risentire del passaggio di intensi “Clusters temporaleschi” capaci di apportare veri e propri nubifragi. Forti rovesci e violente manifestazioni temporalesche si vedranno pure sull’estrema punta settentrionale del paese, da Capo d’Ambra fino a Hell Ville, causa l’afflusso di caldi e umidi venti occidentali, aspirati dalle isole Comore dalla profonda circolazione ciclonica. Questa sostenuta e umida ventilazione occidentale, che sferzerà le Comore e il Canale di Mozambico, impattando sulle coste nord-occidentali del Madagascar tenderà ad addossare una fitta nuvolosità da “stau”, che verrà bloccata dai rilievi dell’entroterra malgascio, i quali costringeranno le masse d’aria, molto umide, a salire bruscamente verso l’alto, esacerbando i moti convettivi e lo sviluppo di grossi annuvolamenti cumuliformi. Tali addensamenti cumuliformi daranno la stura a delle piogge e a forti rovesci temporaleschi insistenti per diverse ore su buona parte delle coste nord-occidentali del Madagascar. Nel fine settimana il ciclone tenderà a muoversi, con maggiore velocità, verso sud, finendo via via su acque superficiali sempre meno calde. Il minor apporto di calore latente dalla superficie oceanica e l’intensificazione del “Wind Shear” favoriranno un graduale indebolimento della struttura ciclonica tropicale, la quale comincerà ad essere declassata dalla 2^ alla 1^ categoria, con una sensibile attenuazione dei venti medi sostenuti, pronti a mantenersi non oltre i 130-140 km/h attorno l’occhio centrale. Con molta probabilità, entro il prossimo lunedì, “Felleng” si sposterà sulle più fredde acque dell’oceano Indiano meridionale, indebolendosi in una tropical storm che verrà presto agganciata dal flusso impetuoso delle “Westerlies” australi, che eroderanno rapidamente la struttura ciclonica.


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