Il Clima del mese di Gennaio in Italia

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    Gennaio, statisticamente è il mese più freddo dell’anno. L’Inverno entra nel vivo con un generale calo termico, le temperature sono basse soprattutto al nord dove le massime giornaliere  sono in media comprese tra i +4 ed i +6°C, ad eccezione delle coste liguri dove si raggiungono i +11°C, mentre le minime notturne scendono spesso al di sotto dello 0, con punte fino a -4°C di media tra Piemonte e Lombardia. Al centro e al sud le temperature medie risultano più elevate, con valori massimi che sulle Isole Maggiori raggiungono i +14/+16°C, anche se durante la notte non sono poi così rare le gelate nelle valli interne.

    Le piogge sono frequenti anche se non abbondanti. Al nord spesso nevica anche in pianura, mentre al centro e al sud la neve in città è piuttosto rara. Sui monti nevica un po’ dappertutto, formando ottime piste sciabili sulle Alpi, sugli Appennini ed anche sull’Etna, in Sicilia. In tutto il nord, specialmente sui rilievi e nelle ore notturne si verifica il pericoloso fenomeno del gelo sulle strade. Nelle pianure e lungo i litorali si ha invece la nebbia, non meno insidiosa per chi va in auto.

    Nella prima parte del periodo le temperature assumono i valori più bassi dell’intero anno. Le precipitazioni sono frequenti, in quanto la fascia dove scorrono le perturbazioni che colpiscono le regioni delle medie latitudini, in inverno si trova proprio sull’Italia. In genere il maltempo arriva sotto forma di invasioni di aria umida proveniente direttamente dall’Atlantico, che tuttavia ha già perso una buona parte del suo contenuto di acqua attraversando la Spagna, per cui si ha un cielo fortemente nuvoloso con locali piogge a volte accompagnate da raffiche di vento.

    Nella seconda parte del mese le temperature cominciano, lievemente, ad aumentare, anche se al nord le minime notturne rimangono in genere al di sotto dello zero. Le precipitazioni sono ancora frequenti ma la quantità di acqua che cade è modesta, a causa della bassa temperatura del mare e quindi della modesta quantità di vapore acqueo immesso nell’atmosfera. Le nebbie sono ancora molto frequenti sulla pianura padana e nelle valli minori del nord e del centro.

    I venti sono moderati, spesso forti e provengono mediamente dai quadranti settentrionali, anche se, durante le perturbazioni, si hanno temporaneamente dei rinforzi da sud ovest. Nell’alto adriatico si hanno, in genere, da 5 a 6 giorni di bora. I mari sono mossi e, durante il passaggio delle perturbazioni, possono essere agitati.

    Altre informazioni di carattere scientifico e meteorologico si possono trovare sul sito: http://alfiogiuffrida.blogspot.com/