Il “Monsone di NE” spazza con forza il mar Cinese Meridionale fino alla fascia equatoriale, piogge intense sulla penisola di Malacca

MeteoWeb

Prende vigore il “Monsone di NE” sopra il mar Cinese Meridionale, che inizia a spirare con una certa intensità in direzione delle isole indonesiane, in particolare del Borneo. Il sensibile raffreddamento dell’altopiano tibetano (oltre i 5000 metri di quota), avvenuto in questi giorni, ha favorito la formazione di un robusto anticiclone di natura termica che dal Tibet si è esteso fino alla Cina centrale, con massimi barici al suolo di oltre i 1030-1035 hpa. L’intensa area anticiclonica che si è venuta a formare sopra l’altopiano tibetano e la Cina centrale ha determinato un importante “gradiente barico” (differenza di pressione) in tutta l’area tropicale, tra Filippine, mar Cinese Meridionale e Indonesia, visto il contrasto con le basse pressioni, riconducibili all’ITCZ, in azione lungo l’area equatoriale, tra oceano Indiano e gli arcipelaghi indonesiani. La notevole differenza di pressione, fra l’Asia centrale e la fascia indo-australiana, ha attivato sostenuti venti da NE, piuttosto secchi e freschi, legati all’attività del Monsone invernale, che dal mar Cinese Orientale e dall’entroterra cinese si spingono verso il mar Cinese Meridionale, spazzando con forza le Filippine, le coste più meridionali del Vietnam, arrivando fino in piena area equatoriale.

Gli intensi e freschi venti nord-orientali nella giornata di ieri, scivolando a carattere anche burrascoso in mare aperto, lungo tutto il mar Cinese Meridionale, hanno raggiunto le coste orientali della penisola di Malacca, fino a Singapore, presentandosi come correnti molto più umide (visto il passaggio obbligatorio sopra il mar Cinese Meridionale), bordando le coste occidentali dell’isola del Borneo, sovente riparate dalle elevate catene montuose interne, presenti nel Sabah, che impediscono ai venti monsonici da nord-nord/est di penetrare nell’entroterra, confinandoli in mare aperto. Le intense correnti da Nord, aggirando le coste occidentali del Borneo, sono scese ulteriormente verso sud, fino alla linea dell’equatore. Proprio all’equatore, raggiunto lo stretto di Karimata, nei pressi dell’isola di Belitung, la sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali tende a piegare più verso Ovest, incanalandosi cosi lungo il mar di Giava, attraverso una moderata componente occidentale, da Ovest, che si espande fino al mar di Flores, assumendo una direzione più nord-occidentale ad ovest della Papua Nuova Guinea (“Monsone di Nord-ovest” australiano). I sostenuti venti monsonici da N-NE continueranno a spirare in modo intenso anche durante i prossimi giorni su gran parte del mar Cinese Meridionale, pur cominciando gradualmente ad indebolirsi. Il mar Cinese Meridionale continuerà però a mantenersi da molto mosso a agitato, con onde alte anche più di 2-3 metri in mare aperto, nel tratto di mare a nord dell‘isola del Borneo. Tale ventilazione, inoltre, apporterà precipitazioni molto intense e temporali, fra la bassa penisola di Malacca, gli arcipelaghi malesiani e l’Indonesia, già interessata dal passaggio della “MJO” in evoluzione verso il Pacifico occidentale.