Il nuovo anno si apre con due cicloni tropicali in sviluppo sui mari australi: scatta l’allerta per la Nuova Caledonia e l’isola di Reunion

Il 2013 si apre con ben due cicloni tropicali in azione fra il mar dei Coralli e l’oceano Indiano meridionale. La prima tempesta si chiama “Freda”, ne avevamo già parlato in un articolo pubblicato proprio nei giorni scorsi. Il sistema ciclonico tropicale si era sviluppato nel tratto di mare a sud delle isole Salomone, sopra un tratto di mare particolarmente caldo, con acque superficiali superiori ai +28°C +29°C. Muovendosi verso sud, transitando sopra acque superficiali molto calde, si è notevolmente rafforzato, divenendo un insidioso sistema tropicale, con venti medi sostenuti che hanno oltrepassato la soglia dei 100 km/h, con raffiche di oltre i 110-120 km/h. Come previsto, nelle prossime ore “Freda”, mantenendo lo status di tempesta tropicale, muovendosi verso sud-est passerà sul tratto di mare ad ovest della Nuova Caledonia, investendo con il proprio bordo orientale il possedimento francese d’oltremare che entro il 2018 dovrebbe indire un referendum per l’indipendenza dalla Francia. Pur ridotta a tempesta tropicale “Freda”, nelle prossime 24-36 ore, colpirà con durezza la Nuova Caledonia, con venti intensi e forti rovesci di pioggia, che potranno risultare anche persistenti.

Le precipitazioni più consistenti si dovrebbero verificare lungo le coste orientali, ma anche sulle altre aree della Nuova Caledonia non mancheranno piogge di moderata e forte intensità che verranno rese semi/orizzontali dalle sostenute raffiche di vento. Durante il passaggio della tropical storm, con un minimo barico centrale sui 985 hpa poco ad ovest della Nuova Caledonia, i venti, dapprima orientali o da E-NE, tenderanno a ruotare gradatamente da NE a N-NE e Nord dal tardo pomeriggio/sera, con raffiche che potranno lambire i 70-80 km/h lungo le coste occidentali e meridionali del territorio d’oltremare francese. Ma le tempeste più forti si dovrebbero concentrare lungo il lato occidentale di “Freda”, nel tratto di mare ad ovest della Nuova Caledonia, dove soffieranno forti venti meridionali, da S-SE, Sud e S-SO. I forti venti renderanno il tratto di mare da agitato (forza 5) a molto agitato (forza 6), con onde di “mare vivo” che potranno raggiungere anche i 4-5 metri di altezza, producendo importanti mareggiate lungo le coste occidentali e meridionali. La tropical storm dovrebbe lasciare la Nuova Caledonia non prima della serata di giovedì 3 Gennaio, allorquando la circolazione depressionaria, in procinto di essere declassata a depressione tropicale, si muoverà verso sud-sud/est e sud, spingendosi sopra acque superficiali più fredde e su un’area caratterizzata da un moderato “Wind Shear verticale” in quota, che andrà a dissipare l’attività convettiva centrale, indebolendo l’intero sistema. Stando alle ultime emissioni modellistiche “Freda” entro sabato 5 Gennaio dovrebbe colmarsi in un vortice troposferico in azione nel tratto di mare ad ovest dell’Isola del Nord, in Nuova Zelanda.

Un nuovo ciclone tropicale sta per nascere ad est del Madagascar, punterà verso l’isola di Reunion

Anche le calde acque dell’oceano Indiano occidentale, grazie anche all’intensificazione dell’attività convettiva legata alla “MJO” che tende lentamente ad avanzare verso le isole dell’Indonesia, sono riuscite a sfornare il primo intenso sistema tropicale del 2013, denominato “Dumile”. Nella mattinata di Capodanno, muovendosi sopra le caldissime acque superficiali a nord-est del Madagascar, la circolazione depressionaria si è ben collaudata a tutte le quote, grazie al rafforzamento della convenzione nella parte centrale della perturbazione tropicale. “Dumile” presenta un grande potenziale per divenire, entro le prossime 24-36 ore, un ciclone tropicale di 1^ categoria sulla Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che supereranno i 120-130 km/h e raffiche sui 150 km/h. Fortunatamente, scorrendo lungo il bordo più occidentale di un robusto anticiclone dinamico sub-tropicale (l’anticiclone delle Mascarene), che presenta i propri massimi a sud-est del Madagascar, la tempesta tropicale, pronta a rafforzarsi a ciclone tropicale, tenderà a muoversi verso sud e sud-sud/ovest, transitando ad est delle coste orientali del Madagascar, graziate da un eventuale “landfall” diretto.

Pur evitando di impattare sull’isola-stato del Madagascar “Dumile”, seguendo questo tipo di rotta, investirà diversi atolli coralli e piccoli fazzoletti di terra emersa, ad est delle coste malgasce. Alcuni di questi atolli, veri e propri paradisi terrestri dall’ambiente ancora incontaminato, si troveranno nella sua traiettoria, rischiando di essere sferzati da forti venti e imponenti mareggiate, che potranno inondare temporaneamente le isole più piccole, la cui altezza non va oltre i 1.5-2.0 metri sul livello medio dell’oceano. I forti venti orientali, pronti a ruotare più dai quadranti settentrionali, interesseranno le piccole isole di Saint Brandon (conosciute anche come Cargados Carajos). Sulla piccola isola di Ile Tromelin, la prima ad essere investita da “Dumile”, il vento da Est si sta sensibilmente intensificando, mentre la pressione barometrica è scesa sotto i 997 hpa, segno dell’imminente avvicinamento della tempesta. Ma in molti atolli, ubicati nel tratto di mare ad est del Madagascar, i venti da E-SE e Est, che soffiano sul lato meridionale di “Dumile”, si stanno sensibilmente intensificando, con un conseguente aumento del moto ondoso.

Scorcio delle isole Mauritius

Fra oggi e la prima mattinata di domani, con molta probabilità “Dumile”, muovendosi su acque molto calde che alimenteranno l’attività convettiva,  diventerà un ciclone tropicale di 1^ categoria, con venti medi sostenuti sui 120-130 km/h attorno il profondissimo minimo barico. All’interno dell’area perturbata, dove agiranno le tempeste più violente, si svilupperanno ondate di oltre i 6 metri. Nella serata fra giovedì e venerdì il ciclone, continuando a puntare verso sud, potrebbe cominciare a rappresentare una minaccia per le isole Mauritius, in particolare per l’isola di Reunion che dovrebbe essere inglobata dalla circolazione ciclonica. Tra giovedì 3 e venerdì 4 Gennaio il ciclone, muovendosi verso sud, sarà in grado di pilotare venti molto intensi, in genere da SE e dai quadranti meridionali, verso le Mauritius e l’isola di Reunion, con raffiche veramente forti e mareggiate lungo le coste esposte ad est e a sud.