Incidenti in montagna: ecco il decalogo per gli sciatori stilato dagli esperti della polizia

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Gli esperti della Polizia hanno stilato anche un ‘Decalogo della montagna’ per gli sciatori, diffuso sul sito ‘poliziadistato.it’. Anzitutto, e’ opportuno preparare in anticipo l’itinerario consultando cartine e guide turistiche. Dotarsi di calzature specifiche per la montagna, vestiario ed equipaggiamento adeguati. In secondo luogo, consultare i bollettini nivo-meteorologici ricordando che in montagna le condizioni meteo possono mutare radicalmente anche in pochi minuti. Terzo ‘comandamento’, prima di affrontare un’escursione scegliere un itinerario che tenga conto della propria capacita’ e dello stato di allenamento. Sopravvalutare tali capacita’ potrebbe essere pericoloso per gli sciatori e i loro compagni. E’ bene poi accertarsi di saper usare l’attrezzatura e non dimenticare un set di pronto soccorso. Se si sceglie di partire da soli, portare con se’ un telefono o una radio ricetrasmittente. In ogni caso lasciare informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro. I rifugi sono attrezzati con un registro dove si puo’ scrivere provenienza e destinazione certa del proprio itinerario. E ancora: durante l’escursione seguite attentamente le indicazioni e la segnaletica del vostro itinerario. Nel dubbio chiedere sempre informazioni, se possibile, ai gestori dei rifugi. Se le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare poco dopo l’inizio dell’escursione, ritornare velocemente al punto di partenza dell’itinerario. Se il temporale dovesse sorprendere, non riparararsi in gruppo sotto gli alberi isolati. E’ preferibile trovare riparo sotto una roccia o in un antro lontano da rivoli d’acqua. Equipaggiarsi per essere protetti dal freddo e dai raggi solari con scarponi, giacca a vento, guanti, berretto, occhiali da sole e creme solari. Se ci si avventura fuori da percorsi segnalati e’ d’obbligo procedere in cordata. In caso di incidente di cui si e’ testimoni, occorre chiamate subito il numero di pronto intervento 118 fornendo le necessarie informazioni.
Gli esperti della Polizia hanno stilato anche un ‘Decalogo della montagna’ per gli sciatori, diffuso sul sito ‘poliziadistato.it’. Anzitutto, e’ opportuno preparare in anticipo l’itinerario consultando cartine e guide turistiche. Dotarsi di calzature specifiche per la montagna, vestiario ed equipaggiamento adeguati. In secondo luogo, consultare i bollettini nivo-meteorologici ricordando che in montagna le condizioni meteo possono mutare radicalmente anche in pochi minuti. Terzo ‘comandamento’, prima di affrontare un’escursione scegliere un itinerario che tenga conto della propria capacita’ e dello stato di allenamento. Sopravvalutare tali capacita’ potrebbe essere pericoloso per gli sciatori e i loro compagni. E’ bene poi accertarsi di saper usare l’attrezzatura e non dimenticare un set di pronto soccorso. Se si sceglie di partire da soli, portare con se’ un telefono o una radio ricetrasmittente. In ogni caso lasciare informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro. I rifugi sono attrezzati con un registro dove si puo’ scrivere provenienza e destinazione certa del proprio itinerario. E ancora: durante l’escursione seguite attentamente le indicazioni e la segnaletica del vostro itinerario. Nel dubbio chiedere sempre informazioni, se possibile, ai gestori dei rifugi. Se le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare poco dopo l’inizio dell’escursione, ritornare velocemente al punto di partenza dell’itinerario. Se il temporale dovesse sorprendere, non riparararsi in gruppo sotto gli alberi isolati. E’ preferibile trovare riparo sotto una roccia o in un antro lontano da rivoli d’acqua. Equipaggiarsi per essere protetti dal freddo e dai raggi solari con scarponi, giacca a vento, guanti, berretto, occhiali da sole e creme solari. Se ci si avventura fuori da percorsi segnalati e’ d’obbligo procedere in cordata. In caso di incidente di cui si e’ testimoni, occorre chiamate subito il numero di pronto intervento 118 fornendo le necessarie informazioni.
La legge prevede l’obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni. Il sorpasso deve avvenire “a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato”, e la sosta “deve avvenire ai bordi della pista e mai, se non in caso di necessita’, nei passaggi obbligati o senza visibilita'”. Resta l’obbligo di precedenza di chi viene da destra, proprio come in automobile, e al momento del sorpasso non si deve e non si puo’ intralciare la persona superata. Nelle stazioni sciistiche piu’ grandi – e cioe’ quelle dotate di almeno venti piste e servite da almeno 10 impianti di risalita – dovrebbero essere individuate aree (snowpark) dedicate alle “evoluzioni acrobatiche” separate per lo sci e per lo snowboard. Prestare soccorso a un infortunato e dare l’allarme e’ un altro obbligo previsto dalla legge: l’omissione puo’ essere perseguita penalmente. Ma chi cade da solo dovrebbe spostarsi a bordo pista per non creare problemi agli altri. Per quanto riguarda la velocita’, gli sciatori devono adattarla alle capacita’ personali e alle condizioni delle piste, del tempo e alla densita’ del traffico e tenere una condotta che rispetti gli altri, quindi non mettere in pericolo e non recare pregiudizio agli altri. Coloro che si dedicano al fuoripista e allo sci-alpinismo sono invece obbligati a portare con se’, in caso di evidente pericolo di valanghe, gli strumenti elettronici (tipo ”Arwa”) per facilitare un’eventuale ricerca.