Individuati per la prima volta i batteri terrestri che potrebbero vivere su Marte

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Individuati per la prima volta batteri terrestri che vivono sotto condizioni minime di pressione, esattamente come su Marte. Il risultato potrebbe aiutare gli scienziati a proteggere Marte dalle contaminazioni da parte dei batteri terrestri durante le missioni spaziali e, in generale, contribuire alla ricerca della vita su questo pianeta. La ricerca della University of Florida e’ stata pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Gli scienziati hanno trovato batteri del genere Serratia e Carnobacterium che potrebbero sopravvive nelle condizioni del Pianeta Rosso, con poco ossigeno, temperature ghiacciate e soli 7 millibar di pressione atmosferica, rispetto ai 1.013 della Terra. Attraverso l’identificazione delle condizioni sotto le quali i batteri possono sopravvivere, gli scienziati potranno facilmente individuare quelle regioni di Marte che hanno queste condizioni e che potrebbero quindi essere a rischio contaminazione, in modo da evitare falsi positivi nella ricerca della vita extraterrestre.