Due uomini sono morti e un neonato risulta disperso in Libano a causa delle piogge incessanti che cadono da domenica sul Paese e hanno provocato inondazioni e gravi danni. I servizi meteorologi non prevedono miglioramenti per i prossimi giorni e le autorità hanno disposto la chiusura di tutte le scuole e gli asili oggi e domani. Il bebé di sei mesi è stato trascinato via dalle acque assieme a diversi animali quando un mare di fango e acqua ha travolto un accampamento di tende beduine, nel centro del Paese, ha annunciato l’agenzia ufficiale ANI. Molte strade, anche importanti sono interrotte, completamente invase dalle acque, causando imbottigliamenti mostruosi di traffico. Nella regione di Saida, nel sud, le forze di sicurezza circolano per le strade a bordo di moto d’acuqua. I senza tetto sono già migliaia, si legge su l’Orient le Jour, decine gli alberi e i pali elettrici caduti, conla consenguente interruzione di corrente elettrica. Il quotidiano libanese riserva ampio spazio alle polemiche per la mancata prevenzione e per la risposta insufficiente da parte delle autorità preposte a questo tipo di catastrofi climatiche.
Inondazioni in Libano: due morti e un neonato disperso. Beirut è senza corrente elettrica


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