Quattro persone, tra le quali un neonato, sono morte a causa di un’ondata di maltempo che ha colpito il Libano a partire da domenica, provocando inondazioni e nevicate fin sulla costa mediterranea. Un sottile strato di neve ha imbiancato anche il castello crociato di Beaufort, in posizione strategica a 770 metri sopra il livello del mare, che domina l’Alta Galilea israeliana e il sud del Libano e che nel 1982 fu al centro di un’epica battaglia tra le truppe ebraiche d’invasione e i guerriglieri dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp).
Ma nel nord la neve è arrivata fin sulla costa nella località di Batroun. Il governo ha deciso la chiusura per due giorni delle scuole, ieri e oggi, per motivi di sicurezza. Secondo i metereologi le condizioni del tempo dovrebbero migliorare a partire da domani. Nella provincia settentrionale di Akkar sono straripati i fiumi Al Istwan e Al Kabir, provocando danni alle colture, mentre diversi villaggi sono da ieri privi di energia elettrica. Nel sud è tracimato il fiume Hasbani e in un sobborgo meridionale di Beirut, Hay al Selloum, è uscito dagli argini il fiume Al Ghadir, invadendo le strade con 50 centimetri di acqua. Alcuni villaggi sono rimasti isolati a causa delle neve sui monti che sovrastano la valle della Bekaa.


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