Intensi venti di tramontana “chiara” caratterizzeranno l’Epifania sulle regioni adriatiche e al meridione

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Sarà un Epifania caratterizzata da sostanziali condizioni di tempo stabile su buona parte del nostro territorio nazionale, salvo locali eccezionali. Nonostante il bel tempo l’Italia, nel giorno della befana, che sancisce la fine delle festività natalizie, sarà attraversata da sostenuti venti dai quadranti settentrionali, che sferzeranno in modo intenso il basso Adriatico, Canale d’Otranto, basso Tirreno orientale e mar Ionio, con punte capaci di superare pure i 60 km/h. Difatti, l’inconsueto promontorio anticiclonico dinamico, di origine oceanica, che dalle medie latitudini atlantiche protende i propri elementi fin dentro il bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo, in risposta al profondo minimo di geopotenziali che si andrà a scavare sul Canada orientale, si distenderà verso l’Italia nella giornata dell’Epifania, inglobando con le proprie propaggini orientali l’intera penisola, da nord a sud. L’avanzata verso levante del robusto promontorio oceanico, ben strutturato in quota con un massimo di geopotenziali esteso fra Atlantico centrale, Spagna e Francia, provocherà un sensibile inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra i vicini Balcani e l’Italia.

Le isobare ristrette fra loro richiameranno dalla regione carpatico-danubiana masse d’aria fredde e secche, preesistenti nei bassi strati, che dall’Austria orientale e dalla pianura ungherese, tramite la Bosnia Erzegovina, si verseranno sull’Adriatico, attraverso una sostenuta tramontana che investirà le coste molisane e pugliesi, con raffiche anche intense fra Termoli, il Gargano e il tratto costiero fra leccese e brindisino, dove le folate riusciranno ad oltrepassare i 60-70 km/h. Ma una tesa e fredda tramontana si avvertirà anche tra Basilicata, Calabria e Sicilia, anche se il vento si manterrà al di sotto della soglia limite di burrasca. Spingendo aria fredda, ma secca, di matrice continentale, la tramontana favorirà anche un abbassamento delle temperature massima lungo le regioni del sud e sulle coste del medio-basso Adriatico, contribuendo a rendere l’aria e l’atmosfera piuttosto tersa, con ottima visibilità orizzontale e dissipamento di nebbie e foschie in formazione su pianure e vallate interne di Alpi e Appennini.