Scuole, università, uffici amministrativi resteranno chiusi sabato a Teheran, per la seconda volta in un mese, a causa dell’eccessivo livello di inquinamento dell’aria della capitale iraniana. Lo ha stabilito il governatore, Morteza Tamadon. I residenti di Teheran sono anche invitati ad evitare spostamenti in città, se non strettamente necessari, ha indicato l’agenzia ISNA. La decisione è stata resa necessaria dopo tre giorni di cappa di smog: “La chiusura non è la soluzione, ma è la migliore decisione considerati gli alti livelli degli indicatori di inquinamento“, ha spiegato il governatore. Una misura simile venne adottata il 3 dicembre scorso, quando il ministro della Salute Marzieh Vahid Dastjerdi invitò gli otto milioni di abitanti di Teheran a lasciare la metropoli. Oggi il ministro per la protezione ambientale, Mohammad Javad Mohammadizadeh ha detto alla televisione di stato che verranno introdotte restrizioni all’uso delle auto private. Anche tutte le attività sportive sono state interrotte.
Iran: domani Teheran “chiude” per inquinamento. La città si ferma per lo smog


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