La croce di Einstein nella costellazione di Pegaso

MeteoWeb
Credit: J. Rhoads (Arizona State U.) et al., WIYN, AURA, NOAO, NSF

L’immagine qui accanto, visibile solo con potenti  telescopi nella costellazione di Pegaso, mostra una galassia che prende il nome di ZW 2237 +030 e il Quasar G2237 +0305 collocato dietro ad essa. Gli astronomi, dopo averla osservata, hanno capito che il suo nnucleo non è visibile, e che il quadrifoglio centrale rappresenta la luce emessa dl quasar retrostante. Il campo gravitazionale della galassia in primo piano agisce da lentre gravitazionale, “rompendo” la luce in quattro immagini distinte. Affinchè si possa osservare questo fenomeno, il quasar deve essere correttamente allineato dietro il centro di una galassia rispetto alla nostra visuale. Il fenomeno è appunto noto come lente gravitazionale, ma questo caso specifico prende il nome di Croce di Einstein.  L’immagine prende il nome dal fisico Albert Einstein, il quale intorno al 1915 postulò l’esistenza di tali oggetti a forma di croce e ne considerò l’osservazione come possibile verifica sperimentale della relatività generale. Egli tuttavia sostenne che l’allineamento di due corpi celesti sufficientemente massivi necessario per il verificarsi di tale effetto fosse del tutto improbabile e ne abbandonò la ricerca.