La rivoluzione del grafene, il materiale destinato a cambiare la nostra vita quotidiana

MeteoWeb

Sembra ancora un materiale esotico, una curiosita’ da laboratorio, ma il grafene e’ destinato ad entrare molto presto nella vita di tutti i giorni, rivoluzionando settori cruciali come la produzione di energia e l’elettronica. Ad accelerare questo cammino a grandi passi del materiale destinato a prendere il posto del silicio e della plastica arriva adesso il finanziamento da un miliardo per il progetto ”Grafene” da parte della Commissione Europea, grazie al quale l’Italia ha tutte le carte per essere fra i protagonisti di questa rivoluzione. ”Il grafene e’ il materiale piu’ sottile che esista in natura”, spiega Vincenzo Palermo, dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattivita’ (Isof-Cnr), che coordina le ricerche sui materiali ispirati al grafene. Questo materiale ha infatti lo spessore di un atomo e le sue proprita’ sono cosi’ straordinarie che la sua scoperta e’ stata premiata nel 2010 con il Nobel. ”La sua forma, resistenza e stabilita’ possono essere utilizzate per creare materiali mai visti prima, provocando una rivoluzione simile a quella causata nel secolo scorso dall’utilizzo dei polimeri per produrre plastica”. Per il responsabile del progetto per le applicazioni per l’energia, Vittorio Pellegrini, dell’Istituto nanoscienze del Cnr (CnrNano), ”batterie al grafene potrebbero durare piu’ a lungo, avere tempi di carica piu’ veloci, immagazzinare piu’ energia e potrebbero essere usate nelle future auto elettriche”. La struttura regolare di questo materiale straordinario, simile a un reticolo di esagoni potrebbe inoltre diventare una ”rete” nella quale poter immagazzinare l’idrogeno in modo efficiente ed economico. Per avere un’idea dei possibili sviluppi alle porte basti pensare che il grafene e’ un ottimo conduttore di calore e di elettricita’. Denso e trasparente, e’ un jolly a per la ricerca come per l’industria. E’ infatti prezioso per ottenere nuovi materiali adatti a costruire satelliti, aerei e automobili. Potrebbero essere di grafene i futuri transistor e i chip, piu’ veloci e piccoli rispetto a quelli attuali di silicio, cosi’ come display per computer sottili come un foglio di carta e arrotolabili. Mescolato alla plastica (sarebbe sufficiente l’1%) puo’ trasformarla in conduttore, irrobustirla e renderla resistente al calore.