L’asteroide 2012 DA14 “sfiorerà” la Terra il 15 Febbraio 2013, senza alcun pericolo di impatto

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Credit: JPL - NASA

Il 15 Febbraio 2013 un asteroide del diametro di circa 58 metri e con una massa di 130 mila tonnellate, transiterà nei pressi del nostro pianeta, così “vicino” da passare ben all’interno dell’orbita dei satelliti geostazionari. La roccia spaziale, denominata 2012 DA14, raggiungerà la distanza minima di 35.000 chilometri, ossia 0,09 distanze lunari, senza alcun pericolo di impatto. L’evento passerà quasi del tutto inosservato ai non addetti ai lavori, dal momento che l’oggetto non sarà visibile ad occhio nudo (ma soltanto con piccoli telescopi o ottimi binocoli saldamente sorretti da un cavalletto), e non avrà alcuna interazione con la nostra atmosfera. Semmai ci fosse la necessità di ribadirlo, l’oggetto non avrà alcuna influenza sulle maree terrestri, sui terremoti o sulle eruzioni vulcaniche, così come le altre milioni di rocce spaziali transitate nel corso della storia. L’influenza gravitazionale di questi piccoli corpi non può, infatti, determinare alcun fenomeno sismico sul nostro pianeta. L’asteroide viaggerà rapidamente nel cielo del mattino, e alle 20:26 (ora italiana) avrà una magnitudine inferiore a 7. Soltanto 4 minuti dopo aver raggiunto la distanza minima, attraverserà con buona probabilità il cono d’ombra della Terra per 18 minuti, divenendo temporaneamente invisibile. Ciò che sappiamo di questo corpo, è che se colpisse la Terra, sarebbe in grado di generare danni simili a quelli avvenuti nel 1908 nell’evento di Tunguska, in Siberia, e quindi distruggere completamente un’intera città. Ma è bene ribadire che si tratta di discorsi ipotetici che ci fanno comprendere l’enorme energia cinetica generata da questi corpi del Sistema Solare. Possiede un’orbita simile a quella della Terra, ed è stato scoperto nel primi mesi del 2012, ragione per cui 2012 DA14 è ancora classificato con una sigla. Il monitoraggio attento e costante degli astronomi, unito al miglioramento delle nostre conoscenze, ci permette di non dubitare sulla traiettoria di questo vagabondo dello spazio. L’asteroide passa la maggior parte del suo tempo lontano dal nostro pianeta, tuttavia, il percorso della roccia va ad incrociare la Terra ogni sei mesi. Sino allo scorso mese di Maggio, si pensava che 2012 DA14 potesse colpire la Terra nel 2020, o che quantomeno ci fossero delle probabilità di collisione. In realtà, le possibilità che ciò avvenga sono di 1 su 83.000, un valore assolutamente trascurabile che potrebbe essere ulteriormente modificato, o addirittura cancellato, al passaggio che avverrà tra poco meno di un mese. Nessun pericolo quindi; il transito dell’asteroide precederà semplicemente la visione della cometa Pannstars nel mese di Marzo.

Raffigurazione di un asteroide in transito nei pressi della Terra