Luminosissima meteora solca i cieli del Sud Italia, generando il fenomeno del flare

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Immagine d'archivio

Intorno alle 23:40, nei cieli del Sud Italia, si è resa visibile una scia verde seguita da un lampo di luce che ha affascinato tanti osservatori. Nonostante non ci siano conferme in merito all’evento osservato, siamo certamente di fronte alla disgregazione di un meteoroide nella nostra atmosfera. Quando un frammento di roccia delle dimensioni di un granello di polvere o un piccolo sasso viene attratto dall’attrazione gravitazionale della Terra, questo entra nella nostra atmosfera a velocità molto elevata, che in talune circostanze può arrivare a superare i 260.000 Km/h. In presenza di una meteora particolarmente luminosa, questa viene denominata comunemente bolide dagli appassionati, un termine non accettato dalla comunità scientifica che non classifica questi fenomeni in base alla loro luminosità. La visione di questi corpi è caratterizzata da una palla di fuoco che cade velocemente dal cielo, lasciando dietro di sè una scia di luce della durata di qualche secondo. Queste scie luminose possono assumere varie colorazioni: dal bianco al rosso, dal verde all’arancione. In alcune circostanze, come avvenuto questa notte, possono addirittura esplodere, dando vita a lampi di luce spettacolari (denominati flare), e/o cambiare colorazione, originando uno spettacolo memorabile per i fortunati osservatori. Che si tratti di appassionati della volta celeste o di osservatori occasionali, poco cambia; questi fenomeni sono in grado di affascinare chiunque si trovi a contemplare il cielo, dai più grandi ai più piccini. Lo dimostrano le decine di mail giunte in redazione in piena notte, quando solitamente, specie nei mesi invernali, il cielo viene quasi dimenticato.

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Questi fenomeni risultano abbastanza rari, ma non sono eccezionali, dal momento che ogni giorno il nostro pianeta riceve migliaia di questi piccoli corpi che fortunatamente non raggiungono la superficie a causa della protezione offertaci dall’atmosfera. Nonostante nelle scorse ore sia stato raggiunto il picco massimo di visibilità dello sciame delle Quadrantidi, questi eventi sono quasi sempre associati a meteore occasionali, definite sporadiche. Sono granelli di polvere casuale che orbitano nel sistema solare intorno al Sole, non appartenenti a nessuno sciame di antiche comete disgregate, e che in modo imprevedibile possono finire sul cammino del nostro pianeta. Di questi fenomeni è molto raro ottenere degli scatti, dal momento che essi appaiono imprevedibili e quasi istantanei. Per ovviare a questo, la NASA dispone di una rete osservativa composta da decine di videocamere ad alta sensibilità, capaci di scandagliare il cielo notturno a grande campo. Affinchè si possa tracciare un quadro più completo, è necessario fornire alcune indicazioni di base, come la data precisa e l’ora, la località e la luminosità dell’evento, la traiettoria, la morfologia, il colore, la durata, la persistenza dell’eventuale scia, eventuali flare o boati uditi. L’osservazione di grandi bolidi andrebbe sempre riferita a centri di raccolta o ai gruppi astrofili più vicini, in modo da fornire elementi preziosi per il loro studio. Continuate ad inviarci le vostre testimonianze e gli eventuali scatti al nostro indirizzo di posta elettronica info@meteoweb.it o sulla nostra pagina Facebook.