Maltempo, il principe Barberini: “inaccettabile dover temere la piena dei fiumi come nel Medioevo”

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”E’ inaccettabile che la nostra societa’ debba ancora temere le piene dei fiumi, quasi fossimo nel Medioevo. Occorre dire uno stop chiaro e forte al dissesto e al consumo del territorio, anche esprimendo il proprio voto alle primarie della cultura promosse dal Fai. Allo stato la prevenzione conviene, anche economicamente”. E’ quanto dichiara il principe Urbano Barberini, presidente del ‘Comitato salviamo Villa Adriana’. ”Negli ultimi giorni – prosegue Barberini – si moltiplicano gli allarmi delle diverse autorita’ locali per il rischio esondazione di fiumi in tutta Italia, da Ombrone e Albegna che solo alcune settimane fa hanno tragicamente mandato la Maremma sott’acqua al fiume Reno in Emilia, dall’Aniene nel Lazio che minaccia anche una parte di Roma all’Arno che tiene in ansia Firenze e il centro della Toscana. Tutti fiumi che purtroppo fanno paura, mettendo in pericolo spesso le attivita’ agricole fino a minacciare anche le vita stessa delle persone”. ”La cura del territorio deve diventare una priorita’ – spiega Barberini – come lo sono la sicurezza stradale e la lotta alla criminalita’, perche’ a rischio e’ sempre la vita delle persone. Non e’ possibile che l’ennesimo autunno che ha seminato alluvioni e devastazioni possa passare come se nulla fosse. Lo Stato continua a stanziare cifre ridicole per la prevenzione e la cura del territorio, con il danno doppio di dover spendere poi cifre esorbitanti dopo le catastrofi. Per dare un segnale forte a chi si candida a guidare il prossimo governo c’e’ uno strumento in piu’, le primarie della cultura. Basta andare su www.primariedellacultura.it per esprimere il proprio voto, come ho fatto anche io. Al momento, tra le proposte piu’ votate, c’e’ proprio quella per la difesa del paesaggio, ‘Chi tocca il suolo muore”’.