Continua il maltempo sull`Italia a causa del transito del nucleo intenso della perturbazione numero 7 di gennaio che causerà precipitazioni localmente forti, con rovesci e anche temporali, fra Liguria, regioni tirreniche e Sardegna, ma anche al Nord, dove si avranno ancora delle nevicate a bassa quota tra Piemonte e Liguria. Altri fenomeni legati a questa perturbazione sono i forti venti di Scirocco che soffieranno al Centrosud e sull`alto Adriatico, determinando in queste zone un`impennata delle temperature e, contemporaneamente, favorendo il graduale rialzo della quota neve al Nord. Secondo le indicazioni del centro Epson-Meteo.it oggi sono presenti molte nubi in tutta l`Italia, con piogge al Nord, su regioni centrali tirreniche, Umbria e Sardegna, anche forti in Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna occidentale e Friuli Venezia Giulia. Nevicate oltre i 1000-1300 metri sulle Alpi centro-orientali, fino 500 metri su quelle occidentali; al mattino neve anche a bassa quota su Piemonte e Appennino ligure, con quota neve in aumento dal pomeriggio. Nel pomeriggio tendenza a esaurimento dei fenomeni in gran parte del Nordovest.
Al Sud solo nubi e forte Scirocco, ma con piogge localmente intense che raggiungeranno in serata la Campania e la Sicilia occidentale. Al centro-sud le temperature in deciso aumento, tranne al Nordovest dove restano più contenute: valori fino a 15-18 gradi al Centro, vicini ai 20 gradi in Sicilia. Per domani sono previste parziali schiarite al Nordovest ma con qualche nebbia in pianura il mattino. Ancora piogge al Nordest, su regioni tirreniche e Umbria; piogge anche forti tra Campania e Calabria. In serata peggiora in Sicilia. Neve sulle Alpi orientali intorno ai 1000-1200 metri. Aumenta il rischio valanghe – I venti meridionali che accompagnano la perturbazione numero 7 di gennaio spingeranno oggi aria più mite anche sul Nord Italia. Si aggrava, di conseguenza, il rischio valanghe. In particolare, in base ai dati forniti dal sito aineva.it, il rischio maggiore riguarda le Alpi centro-orientali. Qui sia oggi (domenica 20) che domani (lunedì 21) il rischio sarà ancora di grado 3 (marcato) e, in alcune zone, addirittura di grado 4 (forte).
Ad aumentare il rischio valanghe oggi, oltre alle abbondanti precipitazioni nevose, concorrerà anche l`innalzamento dello zero termico, che darà luogo a precipitazioni di neve umida, o addirittura di pioggia, sugli strati di neve esistenti. L`attenzione resta alta anche nel settore appenninico centro-settentrionale, interessato negli ultimi giorni da abbondanti precipitazioni nevose. Anche la prossima settimana vedrà il passaggio di varie perturbazioni che porteranno piogge in gran parte del Paese. Dopo l`impennata delle temperature registrata in questo weekend, soprattutto al Centrosud, nei prossimi giorni avremo un ritorno a valori normali per la stagione, con un clima invernale soprattutto al Nord. Una possibile, ulteriore accentuazione del freddo la potremo avere nella seconda parte della settimana.


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