Meteo Weekend: freddo e timido miglioramento al centro/sud, ma da domenica sera peggiora per l’arrivo di una nuova perturbazione

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L’elemento saliente di questa settimana è rappresentato dall’ulteriore intensificazione dell’umido flusso zonale che è tornato a spirare con una certa intensità sull’Atlantico settentrionale. La ripresa delle correnti zonali è coadiuvata da una notevole intensificazione del “getto polare” sull’Atlantico settentrionale, causa la sensibile riduzione dei geopotenziali in quota fra il Canada orientale e il nord-est degli USA. L’inasprimento, anche sensibile, del “gradiente di geopoteziale”, fra il Canada orientale e le medie latitudini atlantiche, deporrà a favore di un ulteriore rinforzo del flusso legato al ramo principale del “getto polare”, che si prepara a raggiungere velocità veramente notevoli alla quota di 250 hpa. La presenza di un “getto” cosi potente, pronto ad insinuarsi lungo le aree di massimo “gradiente di geopotenziale” , schiaccerà verso le medie latitudini oceaniche l’alta pressione oceanica, impossibilitata ad ergersi verso le alte latitudini, costretta a distendersi con i propri elementi principali fin verso le coste marocchine e l’area di Gibilterra. Lungo il bordo nord dell’anticiclone oceanico si verrà a realizzare una estesa avvezione di aria molto mite, di tipo sub-tropicale marittima, che si muoverà fin sull’Atlantico orientale settentrionale, andando rapidamente ad interagire sul margine orientale di una circolazione depressionaria principale, in fase di sviluppo e approfondimento nel tratto di oceano poco a sud delle coste meridionali della Groenlandia.

Al contempo, un grosso blocco di aria abbastanza gelida, di origini polari, dallo stato canadese del Quèbec, dove si sta registrando un brusco raffreddamento, si dirigerà fino alle coste di Terranova, sfilando sopra l’Atlantico nord-settentrionale, con l’attivazione di forti e burrascosi venti da O-NO e NO che spazzeranno l’area di Terranova e la Nuova Scozia, con raffiche capaci di toccare anche i 90-100 km/h. Questo impulso di aria gelida, in discesa dall’Artico canadese, entro le prossime 24-36 ore si intrufolerà all’interno della circolazione depressionaria attiva sull’Atlantico nord-occidentale, a sud delle coste groenlandesi, favorendo una ulteriore alimentazione al vortice ciclonico. L’interazione fra le differenti masse d’aria, quella gelida di origini polari che scende dall’Artico canadese con quelle molto più temperate dalle medie latitudini oceaniche, assieme alla ripresa di vigore del “getto polare” che esce dall’area canadese bordando il margine sud dell’area ciclonica, inasprirà ulteriormente l’avvezione di vorticità positiva in pieno Atlantico, deponendo a favore dell’ulteriore approfondimento dell’area ciclonica, che diverrà una vera e propria “depressione-uragano”, in grado di generare furiose tempeste di vento in pieno oceano, con raffiche capaci di superare i 140-150 km/h.

La profonda "depressione-uragano" da 930 hpa sull'Atlantico settentrionale

Nella mattinata di domani questa profonda “depressione-uragano”, sotto la spinta impressa dall’intenso “getto polare” in uscita dal nord-est degli USA, si muoverà lentamente verso est-nord/est, spingendosi nel tratto di oceano a sud-ovest dell’Islanda, presentando un minimo barico al suolo da capogiro sui 930 hpa che darà origine a furiose tempeste di vento in pieno oceano, specie lungo il bordo più meridionale dell’ampia circolazione depressionaria dove spireranno venti molto forti dai quadranti occidentali. Come già detto, questo potentissimo ciclone extratropicale, ben alimentato dallo sfondamento di un blocco di aria molto gelida in scivolamento dal Canada orientale, oltre a comprimere l’alta pressione delle Azzorre sulle medio-basse latitudini atlantiche, con un baricentro di circa 1028-1030 hpa davanti la costa marocchina, riuscendo a influenzare l’andamento meteo/climatico anche sull’area mediterranea centro-occidentale. Difatti, la notevole velocità del “getto polare” che attraversa l’Atlantico settentrionale imprimerà un “tilting” al modesto promontorio interciclonico che si posizionerà tra la Francia, la Germania e la Danimarca, favorendo la discesa di più fredde correnti settentrionali sul bacino del Mediterraneo centrale. Questa componente dai quadranti settentrionali contribuirà a spingere la circolazione depressionaria, che in queste ore insiste fra la Sicilia e lo Ionio, ad allontanarsi in direzione della Grecia e del mar Egeo, andandosi progressivamente a colmarsi. Lo spostamento verso levante dell’area ciclonica apporterà un significativo miglioramento delle condizioni atmosferiche su buona parte delle nostre regioni.

Solo le regioni del basso Adriatico, la fascia ionica e la Sicilia nord-orientale risentiranno, in mattinata, della ritornante da N-NE di questa circolazione depressionaria, in movimento verso la Grecia, la quale sarà in grado di pilotare un po’ di nuvolosità che potrà dare la stura a residui rovesci e scrosci di pioggia, di breve durata, fra messinese e reggino. Nel frattempo però si attende un nuovo incremento di nuvolosità sulla Sardegna e mari limitrofi per l’avanzata di un impulso instabile, proveniente dal vicino Atlantico, che avanzando verso est verrà intercettato dal flusso settentrionale in azione sulla Francia, riuscendo cosi ad intrufolarsi molto rapidamente sul Mediterraneo centrale, determinando un po’ di instabilità sui mari che circondano la Sardegna e dalla serata pure sul Canale di Sicilia, dove si potranno sviluppare degli annuvolamenti cumuliformi capaci di produrre rovesci e persino dei temporali pronti a dirigersi sulle coste algerine. Tale impulso instabile, penetrato nel cuore del Mediterraneo, sarà il preludio ad un nuovo peggioramento che già domenica andrà a concretizzarsi, dapprima sulle regioni settentrionali, per estendersi alla Sardegna e a quelle del centro, con un sensibile aumento della copertura nuvolosa. Nella giornata domenicale, infatti, un sistema frontale oceanico, in scorrimento lungo il bordo più meridionale della profonda “depressione-uragano” presente in Atlantico, dalle medio-alte latitudini oceaniche si spingerà molto velocemente alla volta del Belgio, Francia e nord della Spagna, ove vi apporterà piogge e rovesci sparsi, per raggiungere le Alpi occidentali e il Mediterraneo centro-occidentale entro la serata. Ciò darà vita ad un progressivo aumento della nuvolosità sulle regioni settentrionali ed in seguito pure fra Toscana, Sardegna, Umbria e Lazio, dove giungeranno nubi medio-alte sempre più compatte. Tra il tardo pomeriggio e la serata successiva, le umide correnti dai quadranti meridionali che precedono l’avanzata del sistema frontale da ovest, addosseranno una diffusa nuvolosità fra le coste della Provenza e quelle liguri che darà la stura alle prime piogge, ad iniziare da imperiese e savonese. Sulle Alpi occidentali, come su parte della Valle d’Aosta, invece si potranno verificare le prime deboli nevicate.

PREVISIONI

SABATO 26 GENNAIO 2013

Al mattino prevarranno condizioni di tempo per lo più soleggiato sulle regioni settentrionali, in particolare sulle regioni di nord-ovest, fra Piemonte, Lombardia ed Emilia, sottovento alle correnti dai quadranti settentrionali che discendono dai declivi alpini. Anche su buona parte delle regioni centrali, cosi come su Liguria e Toscana, avremo una prevalenza di cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso. Qualche nube in più si potrà presentare solo fra l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, pur senza precipitazioni degne di nota. Ampie schiarite anche sulla Sardegna, dove però nel corso della giornata transiteranno degli annuvolamenti sparsi. Solo le regioni della fascia ionica e la Sicilia nord-orientale risentiranno del passaggio di un po’ di nuvolosità che potrà dare la stura a residui rovesci e scrosci di pioggia, di breve durata, fra messinese e reggino. I fenomeni più intensi rimarranno relegati sullo Ionio, in mare aperto.

Nel pomeriggio non sono previste grosse variazioni, salvo un incremento delle velature e delle nubi alte fra le Alpi occidentali, il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria. Ampi rasserenamenti, con spazi di cielo sereno o poco nuvoloso, persisteranno sulle regioni centrali, estendendosi pure alla Campania e al Molise. Insisterà ancora un po’ di nuvolosità fra Puglia centro-meridionale, est della Basilicata, Calabria e Sicilia orientale. Addensamenti un po’ più compatti si annideranno sui rilievi della Calabria meridionale e Sicilia orientale, dove non si possono escludere dei brevi rovesci, e occasionali piovaschi, in rapido diradamento dalla serata. Nel pomeriggio un progressivo aumento della nuvolosità è atteso sulla Sardegna, per il transito di annuvolamenti, a tratti compatti, che daranno luogo a qualche rovescio fra mar e Canale di Sardegna, senza coinvolgere direttamente l’isola.

DOMENICA 27 GENNAIO 2013

Al mattino ampi spazi soleggiati, alternati a foschie e locali banchi di nebbia, persisteranno fra Lombardia, Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Tra le Alpi occidentali, il Piemonte, la Liguria e la Lombardia occidentale si assisterà ad un progressivo aumento della nuvolosità già dalla mattinata. Iniziali condizioni di tempo soleggiato sulle regioni centrali e su quelle più meridionali, con ampie zone di sereno inframmezzate da locali annuvolamenti sparsi. Sulla Sardegna si assisterà al graduale incremento di nubi alte e velature. Tempo più soleggiato sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, con maggiori rasserenamenti.

Nel pomeriggio, con l’approssimarsi del sistema frontale atlantico da ovest, sulle regioni del nord si verificherà un progressivo aumento della nuvolosità, ad iniziare dalle Alpi occidentali, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia occidentale. Tra il tardo pomeriggio e la serata successiva, le umide correnti dai quadranti meridionali che precedono l’avanzata del sistema frontale da ovest, addosseranno una diffusa nuvolosità fra le coste della Provenza e quelle liguri che darà la stura alle prime piogge, ad iniziare da imperiese e savonese. Sulle Alpi occidentali, come su parte della Valle d’Aosta, invece si potranno verificare le prime deboli nevicate. La copertura nuvolosa in seguito si estenderà pure fra Toscana, Sardegna, Umbria e Lazio, dove giungeranno nubi medio-alte sempre più compatte. Solo sulle regioni meridionali e sulla Sicilia permarranno ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso, alternati al passaggio di velature e locali annuvolamenti che diverranno via via sempre più ingombranti sulla Campania e sulla Sicilia occidentale.

TEMPERATURE

Sono previste in decisa diminuzione su tutte le nostre regioni, in particolare su quelle settentrionali, dove si potranno registrare delle gelate, al primo mattino e dopo il tramonto, fin sulla pianura Padana.

VENTI

Domani soffieranno da deboli a moderati dai quadranti nord-occidentali su quasi tutti i mari che circondano l’Italia, con locali rinforzi da NO e N-NO sullo Ionio, dove il vento potrà superare la soglia d’attenzione. Domenica la ventilazione settentrionale si andrà sensibilmente ad attenuarsi sui mari meridionali. Dal pomeriggio, sul mar Ligure, mar di Corsica, mar e Canale di Sardegna, si inizierà ad attivarsi una più mite e umida ventilazione sud-occidentale.

MARI

Domani si presenteranno generalmente mossi, fino a molto mossi il Canale di Sardegna, Canale di Sicilia, basso Tirreno e Ionio. Lo Ionio in particolare, a largo, potrà risultare localmente agitato, con onde di “mare vivo” alte fino a 2.0-2.5 metri. Domenica il moto ondoso andrà sensibilmente a scadere su tutti i mari, solo lo Ionio rimarrà localmente molto mosso in mattinata. Anche qui il moto ondoso andrà a scemare dal pomeriggio.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì, con l’arrivo del sistema frontale oceanico, un brusco peggioramento andrà a coinvolgere le regioni centro-settentrionali, causando piogge, rovesci e nevicate fino a bassa quota sulle Alpi, con possibili fioccate fin sui sottostanti fondovalle del basso Piemonte. Il maltempo si accanirà soprattutto sulle regioni centrali tirreniche, che potranno essere interessate anche da fenomeni temporaleschi di moderata intensità, specie fra Lazio e Campania. Più al riparo le regioni adriatiche, dove comunque riuscirà a sconfinare qualche nucleo precipitativo. Tra il pomeriggio e la serata le piogge e i rovesci si estenderanno al sud e sulla Sicilia, con una marcata fase instabile che perdurerà fino alla giornata di martedì. Da martedì torna il bel tempo sulle regioni settentrionali, la Sardegna e le regioni del medio-alto Tirreno, mentre piogge e rovesci continueranno ad attardarsi fra l’area del medio-basso Adriatico e il meridione. Qui l’instabilità si avvertirà fino alla giornata di mercoledì.