Meteo Weekend, grande onda anticiclonica sull’Italia: sole e caldo al nord/ovest, freschi venti di tramontana al sud e sulle adriatiche

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Mentre sulle regioni settentrionali, in particolare sul nord-ovest, fra Piemonte e Lombardia, sembra scoppiata la primavera, con punte di oltre i +18°C +20°C grazie alle secche correnti favoniche settentrionale che discendono dai declivi alpini, le regioni più meridionali e la Sicilia risentono ancora di un residuo flusso di più fresche correnti dai quadranti settentrionali che addensano una residua nuvolosità, in allontanamento verso lo Ionio. La situazione sinottica a livello europeo vede, come avevamo più volte anticipato in tempi non sospetti, l’ulteriore diminuzione d’intensità del ramo principale del “getto polare” che fuoriesce dal nord degli USA. Questo sensibile indebolimento del “getto polare”, indotto da un notevole abbassamento dei geopotenziali in quota fra i territori del Canada orientale e la Groenlandia, andrà ad alimentare una ampia ondulazione anticiclonica sull’Atlantico orientale, che dalle latitudini sub-tropicali oceaniche tenderà ad estendersi verso la Francia, le Isole Britanniche e il mar del Nord, con massimi di geopotenziale di oltre i 585 Dam pronti ad isolarsi fra il Portogallo e la Spagna settentrionale. L’ingrossamento di questa grande onda anticiclonica atlantica agevolerà la formazione di un imponente impalcatura anticiclonica, che dalle medie latitudini atlantiche tenderà, nella giornata di domani, ad ergersi in direzione della Francia, Regno Unito e mar del Nord, interessando con il proprio bordo più orientali il bacino centro-occidentale del Mediterraneo e l’Italia, dove giungeranno isobare di oltre i 1028-1030 hpa sulle regioni settentrionali.

La pulsazione dinamica dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa centro-occidentale e il bacino del Mediterraneo sarà favorita anche dall’approfondimento di una estesa circolazione depressionaria, a carattere freddo, sull’Atlantico nord-occidentale, nel tratto di oceano a sud della Groenlandia, con due aree depressionarie gemelle, una a sud-ovest dell’Islanda e l’altra in fase di approfondimento davanti le coste di Terranova. Il consolidamento di questa area ciclonica, ben alimentata dall’afflusso di masse d’aria molto fredde che scivoleranno direttamente dall’Artico canadese, attraverso una sostenuta ventilazione occidentale o più da O-SO, innescherà più ad est, in pieno oceano, una massiccia avvezione di aria mite, di tipo sub-tropicale marittima, che dalle Azzorre si spingerà fino all’Atlantico settentrionale e al mar di Norvegia, con sostenute correnti sud-occidentali che rafforzeranno il promontorio anticiclonico, ben collaudato alle varie quote troposferiche. Il rafforzamento di tale figura anticiclonica riporterà l’indice zonale su valori negativi, ripristinando una circolazione più meridiana fra Atlantico ed Europa.

Da notare come lungo il bordo orientale della grande impalcatura anticiclonica scorreranno moderate correnti dai quadranti settentrionali che piloteranno aria un po’ fredda  dal nord Atlantico ed in seguito pure dalla Scandinavia. Poco più ad est del promontorio anticiclonico azzorriano si scaverà un ampio asse di saccatura, visto il deciso rallentamento del “getto” in entrata dall’Atlantico, pronto a distendersi dalle latitudini dell’Artico russo fino al mar Egeo e alla Turchia occidentale, dove affluiranno correnti piuttosto fredde che scivoleranno direttamente dalle lande innevate della Lapponia e della Carelia. L’affondo di questa saccatura, di matrice artica, seguita da correnti piuttosto fredde che convoglieranno masse d’aria molto fredde dalla Lapponia e dalla Carelia fino al mar Egeo e alla Turchia occidentale, raggiungendo l’area mediterranea agevolerà l’isolamento di una ciclogenesi secondaria sul Mediterraneo orientale, con un minimo barico al suolo sotto i 1004 hpa che nella giornata di domenica si posizionerà a sud del golfo di Adalia, causando rovesci e temporali sparsi, con occasionali grandinate, fra le coste turche meridionali e quelle dell’Egitto settentrionale, in successivo spostamento verso la Siria, le coste del Libano, Israele e territori palestinesi, ove si attende una severa fase perturbata. In Italia, come detto, con l’approssimarsi del bordo orientale della struttura anticiclonica i venti a tutte le quote cominceranno ad orientarsi dai quadranti settentrionali, soffiando a tratti intensi fra medio-basso Adriatico, Canale d’Otranto, basso Tirreno orientale e Ionio, dove, specialmente a largo, l’intensità eolica sfiorerà la soglia della burrasca, con raffiche oltre i 60 km/h sul Salento.

Sia domani che il giorno dell’Epifania le correnti dai quadranti settentrionali, conservando una spiccata componente discendente assunta dopo aver valicato la barriera alpina (“Subsidenza orografica”), assicureranno il bel tempo, con aria tersa e cieli largamente sereni o poco nuvolosi, su quasi tutto il nord e le regioni centrali. Una residua nuvolosità passeggera resisterà solo sulle regioni del basso Adriatico, fra Molise e Puglia, e sull’estremo sud, fra Calabria ionica, Basilicata orientale e Sicilia nord-orientale. Proprio su codeste regioni la fredda ventilazione dai quadranti settentrionali, transitando sopra le più tiepide acque dell’Adriatico e del basso Tirreno, favorirà la formazione di annuvolamenti sparsi che verranno addossati lungo il versante orientale dell’Appennino meridionale e sui monti della Sicilia settentrionale. Qualche debole e occasionale pioggia si potrà verificare solo sulla Puglia meridionale. Stesso discorso anche per la giornata di domenica, allorquando la sostenuta ventilazione settentrionale, pur attenuandosi nel corso della serata, continuerà ad addossare un po’ di nubi sparse fra Molise, Puglia, Basilicata orientale, Calabria e Sicilia nord-orientale. Qualche occasionale piovasco o breve scroscio di pioggia potrà sfilare lungo il basso Adriatico ed il Canale d’Otranto. Sulle regioni del nord, nel corso della serata domenicale, torneranno di scena le nebbie e le foschie che diverranno anche fitte nelle aree adiacenti al Po. Qualche nebbia e banco di strati con base molto bassa potrà interessare anche la Toscana e le vallate interne della dorsale appenninica.

PREVISIONI

SABATO 5 GENNAIO 2013

Al mattino insisterà il bel tempo su quasi tutto il nord e su gran parte del centro, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, salvo degli annuvolamenti più consistenti fra Alto Adige e Alpi Carniche, dove si potranno verificare pure delle deboli nevicate sui versanti di confine. Cieli da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi sulle regioni adriatiche e sulla Sardegna. Una maggiore nuvolosità, a carattere sparso, sarà presente solo sul basso Adriatico, fra Molise e Puglia, e all’estremo sud, fra Calabria ionica, Basilicata orientale e Sicilia nord-orientale, dove transiteranno degli annuvolamenti che potranno risultare maggiormente compatti sulla Puglia centro-meridionale. Qui non è escluso qualche occasionale scroscio di pioggia fra barese, brindisino e leccese.

Nel pomeriggio avremo ancora una prevalenza di condizioni di stabilità su buona parte del centro-nord, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Qualche nube in più sarà presente fra Alto Adige e Alpi orientali. Cieli per lo più poco nuvolosi sulla Sardegna, con qualche nube in più sul comparto orientale. Una nuvolosità sparsa s’attarderà ancora di interessare basso Adriatico, fra Molise e Puglia, e all’estremo sud, fra Calabria ionica, Basilicata orientale e Sicilia nord-orientale, senza arrecare fenomeni degni di nota, a parte qualche piovasco localizzato nel sud della Puglia.

DOMENICA 6 GENNAIO 2013

Al mattino il giorno dell’Epifania sarà caratterizzato da una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su tutto il nord e su gran parte delle regioni centrali tirreniche. Qualche occasionale banco di nebbia, al primo mattino, si potrà formare sulla pianura veneta e friulana. Giornata soleggiata anche sulla Sardegna. Sulle restanti regioni il tempo si presenterà prevalentemente soleggiato, a parte degli annuvolamenti maggiormente presenti lungo il settore adriatico, specie fra Molise, Puglia garganica e Salento. Cieli da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi pure sulla Calabria e in Sicilia.

Nel pomeriggio non sono previste sostanziali variazioni, se non il passaggio di qualche innocua velatura sulle regioni settentrionali e lungo le coste adriatiche. Ancora ampi spazi di sereno sulle regioni del versante tirrenico e sulla Sardegna. Solo sul basso Adriatico e all’estremo sud, in particolare fra Molise, Puglia, Calabria e Basilicata orientale, saranno ancora presenti degli annuvolamenti che scorreranno verso sud e sud-sud/est. In serata torneranno di scena le nebbie e le foschie che diverranno anche fitte in pianura Padana, nelle aree adiacenti al Po. Qualche nebbia e banco di strati con base molto bassa potrà interessare anche la Toscana e le vallate interne della dorsale appenninica.

TEMPERATURE

Dopo il brusco aumento termico delle ultime ore torneranno a diminuire non prima della giornata domenicale sulle regioni settentrionali, quando si attenuerà l’intenso flusso settentrionale. Una graduale diminuzione invece è attesa sulle regioni del medio-basso Adriatico e sul meridione, per l’afflusso di aria più fredda dai quadranti settentrionali.

VENTI

Spireranno da deboli a moderati dai quadranti settentrionali, con sensibili rinforzi da Nord e N-NO su basso Adriatico, Canale d’Otranto e mar Ionio, nella mattinata domenicale. Venti, a tratti intensi, spireranno tra le coste del Gargano, il Salento e la Calabria ionica, fra cosentino e crotonese, dove sono previste raffiche di picco oltre i 60 km/h. La sostenuta ventilazione settentrionale tenderà ad attenuarsi nel corso della tarda serata/notte.

MARI

Si presenteranno da poco mossi a mossi quasi tutti i bacini. Solo il basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio, dal pomeriggio di domani, tenderanno a divenire molto mossi, con moto ondoso in ulteriore intensificazione dalla nottata. Domenica, al mattino, lo Ionio a largo diverrà persino agitato (forza 5), con la formazione di onde di “mare vivo” alte fino a 2.5-3.0 metri. Il moto ondoso andrà ad attenuarsi fra la tarda serata e la nottata successiva, con onde sempre più lunghe che andranno a scadere sullo Ionio.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì con l’attenuazione della ventilazione dai quadranti settentrionali sull’Italia andranno ad affermarsi condizioni di relativa stabilità che non si tradurranno in cieli sereni e tempo soleggiato, in particolar modo nel periodo invernale. Causa il fenomeno dell’inversione termica (indotto dai cieli sereni)  e la stagnazione dell’umidità nei bassi strati non mancherà la formazione delle solite foschie e banchi di nebbia notturni lungo le pianure e le vallate delle regioni del nord e in parte di quelle del centro. Le formazioni nebbiose, inoltre, durante la mattinata, venendo riscaldate dai primi raggi di sole, tenderanno a sollevarsi dando luogo a cieli in genere nuvolosi o molto nuvolosi per la persistenza di una densa nuvolosità bassa (strati) che causerà grigiori, dando all’atmosfera un aspetto umido e uggioso, come avviene sovente in Val Padana. Sulle regioni centrali insisteranno ampi spazi soleggiati, pur in un contesto di variabilità positiva, con qualche annuvolamento sparso, qua e là. Per quando riguarda le prospettive di freddo per metà mese bisogna dire che non prima di giorno 10-11 l’Italia potrà risentire dei primi effetti del notevole “stratwarming” in atto nella bassa stratosferica artica. Al momento la particolare congiuntura barica, con un profondo minimo di geopotenziali sul Canada orientale che favorisce il gonfiamento dell’onda anticiclonica atlantica verso il comparto europeo occidentale, non è particolarmente congeniale per vedere future irruzioni artiche fino al cuore del Mediterraneo centrale. Ma nei prossimi giorni cercheremo di essere più precisi, fornendo nuovi aggiornamenti.