Neve, freddo e maltempo al centro/sud: il punto della situazione

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Temperature basse e neve in gran parte d’Italia. Per il maltempo – anche forti venti e pioggia – in molte localita’ le scuole sono rimaste chiuse e gli automobilisti stanno subendo disagi. Buone notizie per i romani dove e’ cessata l’emergenza neve annunciata ieri: la Protezione civile rende noto che le condizioni meteorologiche nella capitale sono in miglioramento. In provincia di Roma invece, continuano a cadere i fiocchi: nei comuni della Valle Aniene si sono raggiunti anche i 20 centimetri; sono in azione spazzaneve e spargisale. Al sud, da segnalare che le isole Eolie sono isolate a causa del mare forza 7, i traghetti e gli aliscafi non si sono mossi. In Sicilia, e’ arrivata la neve anche a bassa quota creando qualche problema agli automobilisti sulla Palermo-Agrigento, obbligati a mettere le catene. A Palermo si registrano numerosi allagamenti ai piani bassi.
Difficolta’ per la circolazione in Abruzzo e Basilicata, dove a causa della neve sono state temporaneamente chiuse alcune strade (la statale 585 “Fondo Valle del Noce”, in direzione Nord, per frana al km 30,500, in localita’ Lagonegro, e la statale 5 “via Tiburtina Valeria”, dal km 135 al km 155,700 in entrambe le direzioni). Nevica sulla A14 Bologna-Taranto (bufera di neve tra Benedetto del Tronto e Pescara) dove nel tratto tra Pesaro e Giulianova si sono creati dei rallentamenti. Bufere di neve sulla Sila e nevicate anche a bassa quota in Calabria; a Camigliatello (-5) e Lorica le precipitazioni abbondanti e il vento hanno provocato la caduta di numerosi alberi. Nevica anche nel tratto calabrese della A3, allo svincolo per Sibari i camion vengono fatti uscire ed indirizzati sul percorso alternativo lungo la strada statale 106. In Campania, il Vesuvio appare innevato (fino a quota 700) mentre sono abbondanti le piogge cadute nelle ultime ore sulla regione. Chiuse le scuole nei comuni lucani al confine con la Calabria, a Campobasso ed altri paesi del Molise come anche in Abruzzo. Neve e ghiaccio nell’Alto Mugello e nel Casentino; ghiaccio nelle pianure del Fiorentino. Traffico ferroviario regolare sulla rete ferroviaria nazionale, rende noto la Rfi segnalando che sono attivi i piani antineve e antigelo.

TRAFFICO FERROVIARIO REGOLARE – Traffico ferroviario regolare sulla rete ferroviaria nazionale nonostante l`ondata di maltempo che sta interessando la Penisola. Attivi i piani antineve e antigelo di Rete Ferroviaria Italiana. Al momento nevica nelle Marche neve sulla linea Civitanova Marche-Albacina, in Molise sulla linea Tremoli-Venafro e in Puglia/Basilicata sulla linea Foggia-Potenza. Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell`infrastruttura ferroviaria nazionale, comunica che il servizio potrà ridursi qualora la situazione dovesse peggiorare oltre le normali condizioni di circolabilità, in base alle previsioni meteorologiche della Protezione Civile.

CIA: “RISCHIO PER L’AGRICOLTURA” – L’agricoltura comincia a fare i conti con l’ondata di freddo polare che ha investito l’Italia. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, spiegando che neve e gelo costano caro al settore primario: aumentano le spese per il riscaldamento di serre e stalle; le produzioni orticole in campo aperto vanno in ”tilt” con il pericolo di congelamento e blocco della crescita e, al di sotto dei -2* di temperatura media giornaliera, cala fino al 20 per cento la resa produttiva degli animali da latte. Ma a spaventare il comparto e’ anche il ”caos viabilita”’, che rallenta la logistica e i trasporti legati all’attivita’ aziendale, quindi la distribuzione dei prodotti, soprattutto quelli freschi, e l’approvvigionamento di mangimi e concimi. D’altra parte -sottolinea la Cia- ieri nevicate molto fitte si sono abbattute su Marche, Umbria, Emilia Romagna e Basso Lazio. Fiocchi e ghiaccio sono arrivati oggi anche al centro-sud con bufere in Abruzzo e Basilicata mentre nel week-end tornera’ a nevicare al nord fino in pianura. E con i primi rallentamenti e blocchi della rete stradale torna l’incubo di una paralisi della circolazione, che avrebbe effetti diretti sulle campagne, visto che in Italia 9 prodotti agroalimentari su 10 viaggiano su gomma per arrivare dal campo alla tavola. Un problema che riguarda prima di tutto le aziende situate in aree interne e di montagna, dove gli agricoltori, infatti, sono gia’ in azione con i loro mezzi per liberare strade ed evitare il rischio ”isolamento”. Intanto il gelo artico sta gia’ facendo lievitare la voce ”energia”. Il riscaldamento costante di serre e stalle -osserva la Cia- significa un ulteriore aggravio sui costi produttivi compreso tra il 5 e il 10 per cento. Una stangata vera e propria, tanto piu’ che il prezzo del gasolio agricolo e’ praticamente raddoppiato nel giro dell’ultimo anno.