Piogge da record, Israele sott’acqua. Danni e disagi, situazione critica: foto e video

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    La pioggia battente che dilaga da giorni in Israele, la più pesante da 10 anni a questa parte, sta provocando seri disagi nel Paese e soprattutto a Tel Aviv. Negli ultimi tre giorni sono caduti 260mm ad Har-knaan, 218mm a Tel Aviv, 193mm a Beit Dagan. A causa degli allagamenti provocati dalle inusuali precipitazioni e dalla possibilità che il torrente Ayalon straripi, il comune ha deciso oggi di chiudere un tratto dell’autostrada che lambisce la citta’ e costituisce l’anello di congiunzione del traffico tra il nord e il sud, compreso l’aeroporto Ben Gurion.
    Le autorita’ sconsigliano di raggiungere Tel Aviv in auto se non per casi di estrema necessita’ e hanno dirottato il traffico su strade alternative che si sono subito intasate. Ma anche la circolazione ferroviaria ha subito gravi ripercussioni per l’allagamento di alcune stazioni di Tel Aviv e fuori citta’. Le pessime condizioni atmosferiche – e le previsioni restano negative per i prossimi giorni – hanno provocato danni e problemi in tutto il resto del paese, inclusa Gerusalemme dove ora e’ attesa la neve. Il fiume Giordano a nord sta raggiungendo la piena ed e’ gia’ straripato in alcune zone agricole vicine, mentre il livello del lago di Tiberiade e’ cresciuto in modo sensibile e per la prima volta in molti si sta valutando la possibiluta’ di aprire la diga di Degania alla sua estremita’ meridionale. La pioggia e’ accompagnata da un forte vento che ha abbattuto alberi e cartelloni. Non va meglio nei Territori palestinesi dove ieri vento e acquazzoni hanno creato notevoli disagi a Nablus, Tulkarem e Ramallah.