Previsioni Meteo: a inizio febbraio tre ondate di freddo con tanta, tanta, tantissima neve!!

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    Saranno tre le ondate di freddo che arriveranno sull’Italia nella prima metà del mese di febbraio: le mappe serali con gli ultimi aggiornamenti di tutti i principali centri di calcolo mondiali confermano innanzitutto la prima, per questo weekend, con temperature in picchiata e forte maltempo soprattutto al centro/nord tra sabato 2 e domenica 3, nei primissimi giorni del nuovo mese, quando la neve potrebbe cadere abbondante fin a bassa quota e forse anche in pianura al nord. Ma per i dettagli è ancora presto, piuttosto la tendenza a medio e lungo termine vede la conferma su una seconda ondata di freddo la prossima settimana, tra mercoledì 6 e venerdì 8 febbraio, e poi una terza più lunga e intensa da martedì 12 in poi. Ovviamente tutto ciò che riguarda questa terza ondata e l’evoluzione dal 9-10 febbraio in poi, ad oggi, è solo “fanta-meteo”: una linea di massima molto azzardata che ha bisogno di ulteriori conferme nei prossimi giorni, ma ha anche il rischio di essere smentita. Invece le prime due sono assolutamente confermate come impianto barico e tendenza meteo; andranno definiti meglio solo i dettagli e cioè:

    • posizionamento del minimo di bassa pressione e la sua evoluzione
    • entità del freddo in arrivo
    • le conseguenti stime di precipitazioni e temperature al suolo, con il dettaglio previsionale sulle aree più colpite e sulla quota neve

    E’ ancora presto per poter entrare nel merito di questi dettagli, ma intanto possiamo dire che anche in questi due casi sull’Italia non arriverà il grande gelo, quel freddo pungente che arriva direttamente dal polo o dalle steppe russe, perchè sarà aria polare marittima che arriva dal nord Atlantico e che quindi sarà meno fredda ai bassi strati, con valori al suolo più o meno simili a quelli che abbiamo avuto nelle ultime due ondate di freddo di gennaio. Al tempo stesso, però, possiamo dire che avremo tanto forte maltempo con precipitazioni abbondanti in tutto il Paese, e quindi copiose nevicate sui rilievi, fin a bassa quota: l’aria sarà comunque molto fredda in quota, e quindi si riverserà rapidamente ai bassi strati durante le precipitazioni. In linea di massima, riteniamo abbastanza azzeccata una previsione tendenziale che veda, per entrambe le irruzioni, una quota neve compresa tra la pianura e i 200 metri di quota al nord, tra i 300 e i 600 metri di quota al centro, e tra i 600 e gli 800 metri di quota al sud, con accumuli nevosi abbondanti su Alpi e Appennini come già accaduto a gennaio, tanto che oggi il manto nevoso presente sui rilievi è già molto spesso e diffuso, come si può osservare anche dalle mappe satellitari. In arrivo, quindi, più che il vero gelo, sarà un normale freddo invernale ma con molto maltempo e tanta, tanta, tantissima neve.

    Per quanto riguarda il gelo, attenzione all’evoluzione a lungo termine: l’inverno è ancora lungo e l’ondata che si prospetta dal 12 febbraio in poi potrebbe essere quella giusta in termini di temperature molto basse al suolo.